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Studenti contro la riforma Gelmini sulla Torre di Pisa

Le proteste studentesche non si placano, contro la riforma Gelmini, che ha portato centinaia di studenti ad occupare i monumenti  italiani, i manifestanti sono saliti sulla Torre di Pisa ed hanno invaso il Colosseo.

Il governo Berlusconi perde tre votazioni in tre giorni e la proposta del ministro Gelmini non raggiunge l’approvazione della DDl sulla riforma universitaria. 

Fissato, ora, per martedì 30 novembre, entro le 20, il voto del DDl che, secondo le previsioni, avrebbe dovuto essere definito entro oggi.  

In tutto il paese, gli studenti e i ricercatori disapprovano il disegno di legge, mentre il ministro Mariastella Gelmini annuncia che “Se il DDl verrà stravolto, è pronta a ritirare il testo”. 

Intanto per le vie di numerose città gli studenti ascendono sopra i tetti, gridando con i megafoni slogan contro i tagli universitari. 

Pier Luigi Bersani ha voluto portare la sua solidarietà agli studenti,  arrampicandosi sul tetto della facoltà d’architettura, della Sapienza a Roma.

“Sono qui per offrirvi il mio appoggio. Stiamo facendo il possibile. In nessun paese al mondo vengono tagliati i fondi per il sapere, per il conoscere”. Queste sono state le dure parole del segretario del Pd. (Ma forse dimentica o non è a conoscenza, che proprio in questi giorni, in Inghilterra, soprattutto a Londra, ma anche a Oxford e a Cambridge, sono in atto manifestazioni studentesche contro l’aumento della rette universitarie). 

Il ministro della Pubblica Istruzione, Gelmini, intanto avverte: “Senza la riforma gli atenei vanno verso la bancarotta”. In merito alle proteste, la Gelmini, che già aveva sottolineato “la saldatura tra una parte degli studenti e i baroni”, definendolo “l’elemento più anomalo della protesta”, ha rivolto un appello all’opposizione, chiedendo “maggiore senso di responsabilità“.

“Se non vogliamo solo scandalizzarci per la fuga dei cervelli e per l’aumento della disoccupazione giovanile, dobbiamo intervenire e sposare la strada del cambiamento. C’è la possibilità, la prossima settimana, per affinare ulteriormente in Parlamento una riforma urgente e indispensabile”. Ha precisato Mariastella Gelmini.

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