Suicidio assistito per Lucio Magri fondatore del Manifesto

29 novembre 2011 10:550 commentiDi:

Il politico comunista e fondatore del “Manifesto”, Lucio Magri, è morto ieri in Svizzera all’età di 79 anni.

Lucio Magri, che fu tra gli animatori del gruppo di dirigenti comunisti dissidenti, colui che nel 1969 diede vita a “Il manifesto”, ha deciso di morire fuori dai confini italiani con il “suicidio assistito”.

Il quotidiano “Il Manifesto” e “Repubblica” pubblicano oggi in prima pagina la notizia della decisione di Magri, che vivendo in uno stato di grave depressione, dopo la morte della moglie Mara per un tumore, ha deciso di partire, venerdì sera, per la Svizzera.e di recarsi da un amico medico.


“Non era la prima volta – scrive Repubblica – Magri l’aveva già fatto un paio di volte, ma, non essendo pienamente convinto, era sempre tornato indietro.

“La vita – riferisce invcece il Manifesto – gli era diventata insopportabile, sia sul piano politico che su quello personale”.

Le spoglie del giornalista saranno trasferite nella città di Recanati (Macerata), dove sarà sepolto accanto a sua moglie Mara, come da sua volontà.

I suoi amici e compagni di una vita, hanno espresso la loro costernazione per questa decisione di Magri, annuncia la giornalista e membro dell’ex Partito Comunista, Luciana Castellina: “Non avrei mai immaginato che sarebbe finita così. Il tempo di attesa è finito, ora comincia il dolore.  

Lucio Magri ha lasciato scritto ciò che desidera dopo la sua morte: “Non voglio funerali, nessuna commemorazione inutile e nessun necrologio”.

Ultimo aggiornamento 29 novembre 2011 ore 11,55






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