Superticket da 500 euro in Toscana per i figli in provetta

14 agosto 2012 09:310 commenti

Scatterà solo a settembre, ma sta già scatenando delle polemiche. Si tratta del superticket sulla procreazione assistita che sarà in vigore in Toscana e poi sarà via via esteso alla altre regioni italiane. La tassa in questione partirà da un minimo di 500 euro (contro i precedenti 100 euro), ma potrà arrivare anche a 700 euro nel caso in cui sia necessario ricorrere alle tecniche più complesse di fecondazione in vitro.

E così la fecondazione diventa ancora una volta solo per ricchi. La notizia ha fatto immediatamente discutere e non sono mancate fin da ora le proteste di numerose coppie interessate alla pratica, ma chi ha introdotto il costo non manca di far notare il famigerato superticket ha sempre dei costi più bassi rispetto alle strutture private (che rasentano il 56% e che si trovano concentrate soprattutto nel Sud Italia). A destare perplessità è proprio il fatto che il ticket sia stato disposto in Toscana, da sempre meta deputata e gratuita delle coppie per la fecondazione assistita.


In realtà i regolamenti potranno variare da regione a regione: già è stato reso noto che in Lombardia ed Emilia Romagna l’intervento continuerà a restare gratuito. C’è sempre un rovescio della medaglia dato che in questo modo si va a creare disparità fra gli abitanti di una regione e dell’altra. Certamente molte coppie si troveranno costrette ad affrontare uno spostamento da regione in regione per usufruire delle cure agevolate.

E chi potrà si rivolgerà direttamente a strutture all’estero. Intanto il responsabile della Sanità in Toscana, Luigi Marroni, ha ribadito chiaramente che il nuovo superticket consentirà di poter continuare a garantire “un servizio eccellente” come è sempre stato. Sono in molti i medici che sostengono che gratuità di queste prestazioni è ormai insostenibile per le strutture pubbliche soprattutto con la spending review.






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