Tangenti ai vigili romani. Nuove accuse al comandante

29 febbraio 2012 13:410 commenti

Si allarga ai livelli più alti l’inchiesta sul giro di tangenti incassate da alcuni appartenenti al Primo Gruppo dei Vigili Urbani di Roma, che ha visto il coinvolgimento del suo comandante dopo le recenti rivelazioni di Paolo Bernabei, noto imprenditore romano, proprietario della catena di enoteche più grande della capitale e fornitore delle numerose manifestazioni estive che si svolgono ogni anno.

Sono cinque gli agenti del primo gruppo, che si occupa del centro di Roma, coinvolti in un giro di mazzette da 60.000 euro, di cui 30.000 gia pagati per una semplice autorizzazione per utilizzare uno spazio adibito a magazzino per gli uffici dell’azienda di fornitura vini.
Paolo Bernabei, sia all’ufficio del sindaco Alemanno, che davanti ai Pm Alberto Caperna e Laura Condemi, ha parlato di una “vera e propria cupola mafiosa” della quale il comandante Angelo Giuliani sarebbe il capo.


Due i filoni dell’indagine. Infatti sarebbe coinvolto anche il gruppo sportivo dei vigili, che avrebbe ricevuto “sponsorizzazioni obbligate” che maschererebbero in realtà la richiesta di mazzette agli esercizi commerciali romani. Giuliani infatti sarebbe da due anni il presidente del gruppo sportivo, e sua moglie Angela segretario generale da dodici. Per il filone sull’associazione sportiva sono indagati quattro vigili e un geometra, impegnati nei lavori di ristrutturazione dell’immobile, mentre per il filone delle tangenti relative alle concessioni delle licenze, gli indagati sono quattro vigili e due funzionari.

Mentre gli agenti indagati sono stati già trasferiti, resta da chiarire la posizione del comandante Giuliani dopo le nuove rivelazioni dell’imprenditore Bernabei. Gli accertamenti sul gruppo sportivo inizieranno nei prossimi giorni.






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