Tassa sugli sms per finanziare la Protezione Civile

12 aprile 2012 10:110 commenti

Dopo l’Imu e la tassa sul risparmio arriva anche la tassa sui messaggi di testo inviati da cellulari, computer e siti internet gestiti da società telefoniche. La novità è contenuta nella bozza del decreto legge predisposta ieri durante la riunione del Consiglio dei ministri e avente ad oggetto la riforma della Protezione Civile, ovvero la modifica degli assetti istituzionali e dei meccanismi di finanziamento degli interventi per le emergenze.

La tassa applicata sugli sms, dunque, rientra proprio in quest’ultimo punto, in quanto servirà a finanziare gli interventi della Protezione Civile, andando quindi ad aggiungersi al contributo del Fondo Nazionale di Protezione Civile qualora venga dichiarato lo stato di emergenza.

IMU CON ALIQUOTA BASE A GIUGNO


Nel testo della bozza, in particolare, è scritto che l’imposta verrà applicata previa deliberazione del Consiglio dei ministri per ciascuna comunicazione effettuata attraverso l’invio di brevi messaggi di testo. Per quanto riguarda l’entità della tassazione, invece, la misura dell’aliquota verrà stabilita attraverso apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che stabilirà inoltre le modalità del versamento dell’imposta, nonché ogni altra connessa disposizione attuativa. La misura massima dell’imposta è fissata in due centesimi di euro e al pagamento provvederanno i gestori dei sistemi di comunicazione, con facoltà di rivalsa nei confronti dei clienti.

NUOVA TASSA SU DEPOSITI BANCARI E POSTALI

Il documento conferma inoltre la possibilità per le Regioni di aumentare l’imposta sulla benzina fino a un massimo di cinque centesimi per litro e la possibilità per il governo di innalzare l’accisa sulla benzina e sul gasolio, sempre fino ad un massimo di cinque centesimi. La misura dell’innalzamento dell’imposta sulla benzina fino ad un massimo di 10 centesimi è però alternativa a quella della tassazione degli sms.






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