TAV Lione Torino rimane alta la tensione

4 luglio 2011 09:320 commenti

TAV Lione-Torino: molti agenti delle forze dell’ordine feriti e tanti anche i manifestanti, questo il bilancio dei tafferugli, che si sono trasformati in vera e propria guerriglia tra gli oppositori alla futura linea Alta Velocità, Lione-Torino e la polizia in tenuta antisommossa.

Cocktail di molotov, pietre, bottiglie riempite di ammoniaca è stato lanciato contro gli operai e le forze dell’ordine, le quali hanno replicato difendendosi con i lacrimogeni, verso i cordoni di manifestanti violenti. 

Almeno cinque gli arrestati. La polizia ha denunciato la presenza di circa 2.000 militanti  di estrema sinistra, di cui 800 italiani e oltre 300 provenienti dalla Francia, Spagna, Austria e Germania, sottolineando l’intervento in massa da parte dei Black Bloc mascherati, infiltrati tra gli oppositori. 

In Val di Susa, la giornata di protesta nazionale contro la Tav si è trasformata in una vera  guerriglia urbana. Quasi 200 i feriti tra le forze di polizia, ha dichiarato la Questura. 

Il corteo pacifico si infervora nel momento in cui alcuni gruppi di manifestanti cercano di forzare il cantiere di Chiomonte, dall’alto dei viadotti partono lanci di pietre, bastoni, bottiglie, gli agenti rispondono  con idranti e lacrimogeni. 


La Francia e l’Italia hanno firmato nel 2001 un accordo per la realizzazione della linea di Alta velocità Lione-Torino, giudicata strategica per la rete europea. Accorcerà il tragitto tra Parigi e Milano a 4 ore contro le attuali 7, ma, tutto ciò, sta suscitando una forte disapprovazione in Val di Susa

Ieri mattina, un’ondata impressionante di molte  migliaia di persone, provenienti dalle diverse località del Piemonte, hanno raggiunto le zone di cantiere allestite per la Tav. Alcuni di loro sono riusciti ad aprirsi una breccia nel primo recinto, ma non hanno potuto raggiungere il cantiere, protetto dai poliziotti antisommossa. 

Alla manifestazione dei “No Tav” hanno partecipato  23 sindaci accompagnati dalle loro famiglie. 

“L’inaudita violenza” come qualificata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è stata condannata da tutti gli altri membri del Governo, solo Beppe Grillo ha lanciato un messaggio (molto criticato dai media nazionali) ai contestatori “avete fatto una rivoluzione straordinaria, siete tutti eroi”. 

Tuttavia, oggi, il comico genovese ha precisato: “Sono il primo a condannare e a voler sapere chi sono i black bloc annunciati dai media da giorni. Li trovino, li arrestino”. 

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Ultimo aggiornamento 04 luglio 2011 ore 11,25






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