Terremoto a L’Aquila condannati a sei anni membri Commissione Grandi Rischi

23 ottobre 2012 08:470 commenti

Ben sette componenti della Commissione Grandi Rischi sono stati condannati a sei anni di reclusione e ad un risarcimento di 7,8 milioni di euro, a cui bisogna aggiungere le spese giudiziarie per le parti civili e che superano i 100.000 euro, per i reati di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali colpose.

I sette componenti condannati sono: Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi; Bernardo De Bernardinis, ai tempi vicecapo del settore tecnico del Dipartimento della protezione civile; Enzo Boschi, in quel periodo presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia; Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti; Gianmichele Calvi, direttore Eucentre; Claudio Eva, ordinario di Fisica all’Università di Genova; Mauro Dolce, direttore Ufficio rischio sismico della Protezione civile.

La sentenza ha suscitato scalpore e ha immediatamente fatto il giro del mondo. Gli esperti citati, in parole povere, sono stati dapprima accusati e poi condannati per aver fornito, prima del sisma del 6 aprile del 2009 che distrusse l’Aquila, false rassicurazioni ai cittadini. Diversi famosi giornali europei, tra cui Le Figaro, Le Monde, El Mundo, Der Spiegel e Telegraph, hanno dato ampio risalto alla notizia, ponendo l’accento sul fatto che degli scienziati sono stati condannati per aver sottostimato i rischi del terremoto e quindi in un certo senso per non essere stati in grado di prevederlo. Ha dato la notizia anche l’emittente televisiva Al Jazeera English.

Subito dopo la pronuncia della sentenza, Enzo Boschi ha detto di essere avvilito e disperato e di non aver ancora capito di cosa è accusato. Bernardo De Bernardinis, ha detto di ritenersi innocente di fronte a Dio e agli uomini, mentre Marcello Petrelli, difensore di Franco Barberi, ha parlato di una sentenza sbalorditiva e incomprensibile.

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