Nuova scossa di terremoto in Emilia Romagna 12 giugno 2012

12 giugno 2012 09:110 commenti

In Emilia Romagna la terra continua a tremare. Dalla prima violenta scossa registrata il 20 maggio scorso sono ormai trascorse oltre tre settimane, durante le quali si sono susseguite ogni giorno centinaia di nuove scosse, tra cui alcune di intensità tale da provocare nuovi morti e nuovi crolli, come quelle del 29 maggio scorso.

L’ultima scossa ad essere stata avvertita dalla popolazione è stata registrata questa mattina alle 3:48, di magnitudo 4.3 a 10.8 km di profondità e con epicentro tra le province di Mantova, Reggio Emilia e Modena. Stando alle prime informazioni pare che la scossa, pur essendo stata chiaramente avvertita, non abbia causato danni.

PERCHÉ I TERREMOTI NON SI POSSONO PREVEDERE?


La Protezione Civile ha reso noto che in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono 16.085 le persone assistite dal servizio nazionale di protezione civile, suddivise in 45 campi di accoglienza, 64 strutture al coperto e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel.

QUANTO DURERÀ IL TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA?

Gli sfollati e tutti coloro che abitano in Emilia Romagna e nelle altre zone in cui le scosse vengono chiaramente percepite si chiedono quanto ancora durerà questo sciame sismico, una domanda a cui gli esperti non sono in grado di rispondere. Quel che è certo è che oltre ad aver provocato diversi morti, numerosi feriti e ingenti danni ad un notevole numero di edifici, le forti scosse di terremoto hanno provocato anche un sollevamento del suolo di circa 12 centimetri nella zona della provincia di Modena, tra Mirandola e San Felice sul Panaro. Gli esperti lo hanno definito “l’effetto permanente” del terremoto.






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