Terremoto in Emilia Romagna

20 maggio 2012 10:590 commenti

Forte scossa di terremoto in Emilia Romagna e avvertita in tutto il Nord Italia: alle 4.04 la terra trema.  Un sisma forte, di magnitudo 6 con epicentro 5 km da San Felice sul Panaro, nel modenese, a 10,1 km di profondità. Il bilancio è tragico: quattro morti e un disperso.

Le vittime sono due operai italiani che lavoravano a Sant’Agostino nel Ferrarese rimasti uccisi dal crollo del tetto della fabbrica, un operaio impiegato in un’azienda di Ponte Rodoni, località di Bondeno, colpito mortalmente da una trave, una donna molto probabilmente deceduta a causa di un malore per lo spavento nel Bolognese. Risulta disperso un operaio di una fonderia di Dosso, frazione di Sant’Agostino, in seguito al crollo del tetto.


NESSUN RISARCIMENTO PER TERREMOTI O CALAMITA’ NATURALI

Cinquanta i feriti. Ingenti i danni ai beni architettonici  in tutta la regione: a Finale Emilia è crollata la torre dell’Orologio, sede del Municipio, il mastio della Rocca cittadina, il campanile del cimitero monumentale, la Torre dei Modenesi. Danni anche nel Ferrarese dove sono stati segnalati alle forze dell’ordine e alla Protezione civile crolli di edifici storici e case coloniche. Registrati anche crolli di minore intensità anche nel Bolognese.

Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli sta per arrivare a Ferrara per organizzare un piano degli interventi più urgenti sulle zone più colpite, quella del Modenese e del Ferrarese. Alla prima scossa, la più forte, registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, sono seguite due scosse d’intensità minore, una di 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44.






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