Terremoto in provincia di Reggio Emilia

25 gennaio 2012 10:580 commenti

Molta paura ma nessun danno a cose o persone per il forte sisma che questa mattina ha scosso Reggio Emilia e la zona del reggiano ed è stata nitidamente avvertito in tutte le regioni del centro-nord, dalla Toscana alla Lombardia, dal Trentino Alto Adige alla Liguria, con molte segnalazioni giunte fin dalla Valle d’Aosta.

La scossa di magnitudo 4.9 è stata registrata intorno alla ore 9.06 ed ha avuto come epicentro una zona prossima ai comuni di Poviglio, Brescello e Castelnovo di Sotto, tutti in provincia di Reggio Emilia. La scossa, di tipo sussultorio, ha avuto una durata di circa dieci secondi e, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha avuto luogo ad una profondità di circa 33 chilometri. Una ulteriore scossa, di potenza minore (magnitudo 2.3) è stata avvertita alle 9.24 nella stessa zona, compresa tra le province di Parma e Reggio Emilia.


Già nella notte si erano avuti fenomeni in Veneto ed in particolare nella zona di Verona ove, sin dalla 20 di ieri, sono state registrate ben sei scosse, con quella di portata maggiore, di magnitudo 4.2, avvertita alle ore 0.54 e che ha avuto come epicentro le zone di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant’Anna d’Alfaedo.

In nessun caso, come già detto e come chiarito anche dalla Protezione Civile, sono stati segnalati danni a cose o persone, eccetto i due capitelli caduti alla Reggia di Colorno (in provincia di Parma) e le dieci persone colpite da malore a seguito dello spavento. A Parma e provincia è stata tuttavia decisa l’evacuazione delle scuole a scopo preventivo mentre i Vigili del Fuoco stanno monitorando gli edifici storici per valutare la presenza di eventuali crepe. Immediatamente dopo il sisma i dirigenti scolastici di molti istituti di Veneto, Lombardia e Liguria hanno anch’essi optato per una temporanea evacuazione degli edifici a scopo precauzionale. In Liguria sono stati momentaneamente evacuati anche gli uffici della Regione, siti al nono e all’undicesimo piano di via Fieschi, a Genova.

A Roma è intanto in corso un vertice tra Protezione Civile e funzionari dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia per valutare la situazione nelle diverse zone colpite dal sisma e fare il punto sull’eventualità di nuovi fenomeni.






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