Testimone di Los Roques vede precipitare l’aereo di Missoni

9 gennaio 2013 19:590 commenti

Troppo in ritardo per un atterraggio di fortuna. Questa l’ultima versione relativa alla scomparsa del velivolo con a bordo Vittorio Missoni e gli altri tre italiani. A tirarla fuori un testimone, William Salazar di professione pescatore, a Los Roques naturalmente: “L’aereo stava arrivando lungo – spiega ai giornalisti – si sarebbe mangiato la pista”. Salazar ha visto con i suoi occhi l’aereo scendere in picchiata verso il mare. Guasto al motore o malore del pilota, se le cose fossero realmente andate così a questo punto non farebbe differenza.

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Nei giorni scorsi altri testimoni avevano parlato di cause meteorologiche legate alle nubi e ai fulmini, ma questa sembra la più utile agli inquirenti perché potrebbe aiutarli a circoscrivere la zona sulla quale effettuare le ricerche.

Dopo aver visto l’aereo, Salazar ha sentito dalla radio le chiamate della guardia costiera. A quel punto si è messo a cercare in mare unendosi per ben quattro volte alle ricerche del velivolo scomparso.

Resta irrisolto il mistero dell’orario. Il presunto impatto secondo Salazar, sarebbe avvenuto alle 13. 05. Se così fosse ci sarebbe un’ora e mezza tra l’ultima comunicazione alla torre di controllo e lo schianto.

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Troppo in ritardo per un atterraggio di fortuna. Questa l’ultima versione relativa alla scomparsa del velivolo con a bordo Vittorio Missoni e gli altri tre italiani. A tirarla fuori un testimone, William Salazar di professione pescatore, a Los Roques naturalmente: “L’aereo stava arrivando lungo – spiega ai giornalisti – si sarebbe mangiato la pista”. Salazar ha visto con i suoi occhi l’aereo scendere in picchiata verso il mare. Guasto al motore o malore del pilota, se le cose fossero realmente andate così a questo punto non farebbe differenza.

L’ultima comunicazione tra la torre e il pilota risale alle 11.30 del mattino. Poi il silenzio.

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