Tim Cook smentisce accusa elusione fiscale Apple

21 maggio 2013 20:370 commenti

CHINA-HONG KONG-APPLE STORE-OPEN-PREPARATIONS (CN)

Le accuse di evasione fiscale piovute su Apple trovano una secca smentita da parte di Tim Cook, ad di Cupertino. Durante l’audizione dinanzi alla sottocommissione permanente di indagine del Senato, guidata da Carl Levin, Cook ha dichiarato che Apple paga tutte le tasse  che deve pagare, ogni singolo dollaro. Cook ha rammentato ai membri della sottocommissione che soltanto nel 2012 la Apple ha versato 6 miliardi di dollari al Tesoro degli Stati Uniti, apparendo come uno dei maggiori contribuenti del Paese.

La commissione creata dal Senato afferma che “Apple avrebbe evitato miliardi di dollari di tasse in patria ma anche nel resto del mondo attraverso una rete di società così complessa da attraversare i Continenti e andare al di là di qualsiasi cosa la maggior parte degli esperti avesse previsto”. Nello specifico, la grande azienda sarebbe tacciata di trasferimento illecito di grossi capitali di profitti dagli Usa verso alcune filiali. Alcune di queste sarebbero locate in Irlanda, per via di un’aliquota inferiore.

Apple assicura però di non aver usato trucchi per aggirare il Fisco, nonostante Levin sia convinto che il colosso tech abbia evaso 9 miliardi di tasse negli Stati Uniti, parlando soltanto del 2012.

“Siamo orgogliosi di essere una società americana, e altrettanto orgogliosi del nostro contributo per l’economia americana,” ha detto Cook ricordando che l’azienda ha “creato o favorito la creazione di almeno 600 mila posti di lavoro negli Stati Uniti”.

Per quanto concerne la divisione irlandese l’ad ha chiarito che si tratta “solo di un modo efficiente per gestire risorse che sono già state tassate in altre giurisdizioni”.

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