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Traffico di organi. Medico turco arrestato

Un medico turco, ricercato per la sua presunta implicazione nel traffico d’organi in Kosovo, soprannominato “dottor Frankenstein”,  è stato fermato a Istanbul. La notizia è stata riportata dai  media turchi. 

Yusuf Ercin Sönmez, latitante da molti anni, è stato arrestato, ieri sera, dalla polizia turca in una città della costa asiatica di Istanbul, secondo il giornale Vatan. 

Il chirurgo, ricercato in virtù di un mandato di arresto internazionale emesso dall’Interpol, dovrebbe apparire, oggi, davanti ad un tribunale della città turca. 

È accusato di traffico d’organi e trapianti illeciti in Kosovo e nell’Azerbaigian, precisa il quotidiano Milliyet. Il suo legale, l’avvocato Huseyin Sevim, sostiene che il suo cliente verrà solo interrogato “sui fatti sospetti che si sono verificati in Kosovo durante la guerra”. 

Le autorità giudiziarie europee in Kosovo, dovranno decidere prossimamente, se deferire o meno, davanti alla giustizia del paese, sette persone sospette, fra le quali il medico turco e un collega israeliano, imputati di traffico d’organi effettuato in questo paese dei balcani. 

Secondo le accuse, i donatori sarebbero stati reclutati nelle zone più povere dell’Europa orientale e dell’Asia centrale, promettendo loro allettanti cifre di denaro, ad esempio 15.000 euro in cambio di organi come le reni, mentre i riceventi sborsavano a volte somme fino a 100.000 euro. 

Il chirurgo turco Sönmez, è recidivo: è stato indagato varie volte in Turchia, per trapianti illegali di reni e pratiche dubbie, poi confermata l’accusa, è riuscito a sfuggire al carcere nel 2005 approfittando di un’amnistia entrata in vigore nello stesso anno. Poi, nel 2008, il medico è stato condannato in contumacia a 8 anni di detenzione.