Tragedia nel carcere di Secondigliano: si impicca un detenuto

16 dicembre 2011 14:420 commenti

L’uomo doveva scontare altri 4 anni di carcere. Purtroppo, la storia agghiacciante del giovane tunisino non è l’unica nel panorama dei penitenziari della penisola: a Secondigliano si è consumata la 64esima tragedia nazionale nel solo 2011. Dal 2009 si sono suicidati oltre 200 detenuti in Italia.

Questi dati terrificanti mettono in luce il fatto che le carceri nostrane non sono luoghi in cui si possa attuare realmente il recupero dei detenuti, ma spesso sono luoghi in cui i carcerati, oppressi da negligenze varie, preferiscono togliersi la vita per non soffrire di stenti.

Tranne pochi uomini politici (in particolare il radicale Marco Pannella) sono pochi coloro che sono sensibili alla salvaguardia e al rispetto della dignità della vita dei detenuti,  anche se quest’ultimi, talora, si sono macchiati di efferati reati.

L’augurio è che il Presidente del Consiglio Mario Monti e il Ministro della Giustizia Paola Severino Di Benedetto possano interessarsi, finalmente, all’iter burocratico di una riforma legislativa relativa a più efficaci sistemi di sicurezza e sorveglianza nelle carceri italiane.

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