Tribunali ridotti con la revisione della geografia giudiziaria

10 agosto 2012 16:180 commenti

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria, tuttavia stando alle prime informazioni trapelate pare che i tagli in esso contenuti siano inferiori rispetto a quelli inizialmente previsti. Il testo definitivo, infatti prevederebbe l’eliminazione di 31 tribunali contro i 37 previsti in origine, una revisione che sarebbe stata attuata al fine di “salvare” i tribunali che si trovano nelle zone ad alta intensità di criminalità organizzata. E’ invece stata confermata la soppressione di 220 sedi distaccate e di 667 uffici di giudici di pace.


I tagli alla giustizia contenuti nel provvedimento, ricordiamo, sono previsti nell’ambito della manovra di riduzione della spesa pubblica finalizzata all’abbattimento del debito italiano. In particolare, con l’accorpamento delle sedi giudiziarie minori l’esecutivo prevede di contenere le spese giudiziarie con un risparmio quantificabile in 50 milioni in tre anni a fronte di mille edifici chiusi e di 10.000 tra pubblici ministeri, giudici onorari e personale amministrativo che dovrà essere spostato in altra sede.

La decisione di ridurre il numero dei tribunali da eliminare è stata accolta positivamente dagli addetti ai lavori: la magistratura e i rappresentanti degli avvocati, infatti, avevano lamentato che il criterio della riduzione degli uffici in base alla semplice dimensione del territorio controllato rischiava di lasciare sprovviste le province a più alta densità criminale.

I sei tribunali “salvati” sarebbero quelli di Caltagirone e Sciacca in Sicilia, di Castrovillari, Lamezia Terme e Paola in Calabria e il tribunale di Cassino nel Lazio, a cui verrà accorpata la sezione distaccata di Gaeta.






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