Trovato morto pilota disperso lunedì

31 gennaio 2013 19:090 commenti

Lo hanno ritrovato, morto, nelle acque dell’Adriatico. Finisce così la triste storia del pilota Lucas Gruenther, 32 anni, dispersosi con il suo caccia F-16 americano lunedì scorso. Il cadavere del pilota californiano è stato avvistato verso le 14 di oggi a quattro miglia di distanza dal largo di Pesaro. E’ stata la guardia costiera a ritrovarlo, durante i controlli stabiliti dalla capitaneria di porto.

Ieri sera il casco del pilota era stato ritrovato da un peschereccio che aveva buttato in mare le proprie reti tra Riccione e Cattolica.

Invece, ieri pomeriggio, a circa 15 km dal Largo di Cervia era stato recuperato il suo paracadute.

Oggi, la guardia costiera ha ritrovato il corpo. Successivamente, il cadavere è stato trasportato presso la camera mortuaria dell’ospedale di Pesaro. Al momento è in corso l’autopsia, in presenza di Sante Bascucci, sostituto procuratore che dovrà controllare l’ispezione cadaverica e seguire l’indagine.

Alcuni colleghi americani del pilota stanno arrivando in loco per la consueta prassi di riconoscimento del cadavere. In verità, il corpo è stato già identificato poiché ha ancora addosso la piastrina e la tuta di volo: Lucas Gruenther, responsabile della sicurezza dei voli del 31esimo stormo.


Il decollo

Il suo aereo era partito dalla base aerea di Aviano (Pordenone) lunedì scorso, in compagnia di altri quattro jet, poi il pilota aveva avvertito della presenza di un problema e lanciato il mayday prima di perdere il contatto radio con la torre di controllo. Ora Procura di Pesaro e autorità militari Usa sono in contatto.

Questo il comunicato della famiglia del pilota:

“E’ con grande tristezza che annunciamo che il corpo del capitano Lucas Gruenther è stato trovato in Mare Adriatico nel pomeriggio. Un marito, un figlio amorevole, e un fratello devoto. Luc lascia una famiglia che lo ama teneramente e un patrimonio di esperienze. Non ci riprenderemo mai pienamente da questa perdita, ma abbiamo fiducia che durante la sua fin troppo breve vita in questo mondo, ha segnato una differenza significativa nella vita di tutti coloro che incontrava. Vorremmo ringraziare le persone di tutto il mondo per i loro messaggi e le loro preghiere. Vogliamo in particolare estendere la nostra più profonda gratitudine per le persone che hanno offerto volontariamente il loro tempo e le risorse per contribuire a portare a casa Luc”






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