Turchia Israele rapporti tesi

Ankara, alleato strategico dello Stato ebreo, continua a denunciare l’offensiva contro Gaza.
Israele ha appena intascato un duro diplomatico; la Turchia, infatti, legata da un accordo di cooperazione militare allo Stato Ebreo, ha posto il suo veto alle manovre militari israeliane che dovevano avere luogo questa settimana nello suo spazio aereo.
Immediatamente, sia gli Stati Uniti sia altri paesi della NATO, come l’Italia, hanno annunciato che rinunciavano a prendere parte alle loro manovre militari in segno di solidarietà con Israele.
Ankara ha spiegato che la decisione è stata presa a seguito dell’operazione svolta dall’esercito israeliano sulla striscia di Gaza a inizio anno, che ha provocato la morte di almeno 1400 palestinesi, pertanto da quella data, i rapporti tra i due stati rimangono tesi.
Per gli Israeliani questo è un segnale d’allarme, la Turchia infatti era considerata un alleato strategico fondamentale per loro e sono parecchi anni ormai che lo stato Ebreo compie manovre militari nei cieli turchi.
A questo occorre aggiungere che tra la Turchia e Israele ci sono sempre stati ottimi rapporti e scambi di informazioni, nonché importanti vendite di armi da parte dello stato Ebreo alla Turchia.
Ultimamente, Recep Tayyip Erdogan, il primo ministro turco, ha però indurito il tono. Questa decisione preoccupa molto gli israeliani, la minaccia di una crisi con la Turchia potrebbe voler dire perdere un vantaggio strategico.
Israele si trova sempre più isolato, anche le relazioni con Egitto e Giordania, i soli due paesi arabi aperti al colloquio con lo stato ebreo, si sono decisamente raffreddate.
Barack Obama nonostante i suoi sforzi, non è riuscito a convincere i paesi del golfo a migliorare i rapporti con Israele.










