Home / economia / Tutte le nuove tasse della manovra Monti
Varata dal governo Monti l'attesa manovra finanziaria. Inalterata l'aliquota Irpef, i provvedimenti prevedono un innalzamento delle imposte sulle seconde e terze case, tassazione sui beni di lusso, aumento dell'iva e liberalizzazioni.

Tutte le nuove tasse della manovra Monti

Varata oggi dal governo Monti la nuova manovra finanziaria. Assente il tanto paventato aumento dell’aliquota Irpef, vediamo nel dettaglio i provvedimenti principali di cui la manovra si compone.
Capitolo casa. Sarà anticipata l’introduzione dell’Imu, la nuova tassa programmata già dal precedente esecutivo, in sostituzione dell’ICI: per le prime case l’aliquota è fissata al 4‰ con la possibilità per le amministrazioni comunali di applicare una variazione in una forchetta del 2‰. Stesso discorso per fabbricati rurali, gli immobili non produttivi di reddito fondiario e le case date in locazione, per i quali l’aliquota si abbassa di tre punti millesimali rispetto al valore del 7‰ precedentemente applicato. Per le seconde e terze case l’aliquota è invece alzata al 7,6‰ con un’oscillazione a discrezione dei comuni entro una forchetta del 3‰.

Le nuove aliquote si applicheranno al valore catastale degli immobili, rivisto in base al loro classamento: rivalutati con un moltiplicatore di 160 tutti gli immobili appartenenti alle classi A, B e C ad esclusione degli A/10 (uffici e studi privati), per i quali il moltiplicatore applicato è di 80 (come per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D), e degli C/1 (negozi e botteghe) il cui valore sarà ricalcolato con un moltiplicatore di 55 punti.

Altri interventi fiscali riguardano: l’applicazione “una tantum” di un’aliquota dell’1,5% sui capitali rientrati con lo scudo fiscale; un aumento della tassazione dei beni di lusso (auto di grossa cilindrata, aerei e barche); l’estensione del bollo, attualmente previsto solo per i conti correnti, a polizze vita, conti titolo e fondi mobiliari.

Previsto per il secondo semestre 2012 un aumento del 2% dell’iva, sia ordinaria che agevolata, da applicare a copertura della clausola e solo se necessario.

Tra i provvedimenti antievasione il divieto di utilizzare contanti per operazioni d’importo superiore ai 1000 euro e pagamenti telematici per le PA. Saranno attuate liberalizzazioni nei trasporti, negli orari di apertura degli esercizi commerciali e nella vendita dei farmaci di classe C, estesa alle parafarmacie.

I tagli alla politica colpiranno gli enti locali e soprattutto le province, con l’abolizione delle giunte e la riduzione a 10 del numero di consiglieri provinciali, e con tagli per le funzioni svolte già da altri enti.

Tramite il gettito così ottenuto il governo spera di attuare riforme per lo sviluppo ed il lavoro e mantenere le promesse di rigore, crescita ed equità sociale fatte all’inizio del mandato. In particolare sgravi sull’Irap per imprese che assumono giovani e donne (per cui è previsto lo stanziamento di 3 miliardi nei prossimi 3 anni), il rifinanziamento di un fondo di garanzia per le piccole imprese, e quello per un programma per l’utilizzazione dei fondi strutturali messi a disposizione dall’UE .