Un italiano su quattro a rischio povertà

29 dicembre 2011 14:220 commenti

Secondo una recente statistica dell’Istat circa il 24,5% della popolazione italiana vive a rischio povertà o a esclusione sociale. I dati anche in questo caso sono allarmanti, soprattutto se si considera che lo scorso anno si parlava del 18,2%, di cui il 6,9% si trovava in condizioni di grave deprivazione materiale e il 10,2% delle famiglie erano soggette a una bassa intensità del lavoro.

Germania e Francia mostrano valori nettamente inferiori sia per quanto riguarda il rischio di povertà, che per la grave deprivazione materiale, infatti sempre secondo questi studi le persone particolarmente a rischio sono i giovani con un età compresa tra i 18 e i 24 anni. Questa fascia di età risulta essere a rischio anche in Francia, anche se in Italia potrebbero essere colpiti dalla crisi economica in modo violento anche tutti i ragazzi con un età inferiore ai 18 anni.

Analizzando meglio il problema scopriamo che il 12,9% delle famiglie del Mezzogiorno vive in condizioni di deprivazione materiale, il 5,6% nel centro e “solo” il 3,7% a nord e che le situazioni peggiori si verificano all’interno di quei nuclei famigliari in cui ci sono un alto numero di componenti e pochi percettori di reddito. Per quanto riguarda il reddito medio famigliare il nord è più ricco, infatti il 50% delle famiglie nel 2009 era di 24.544 euro mentre nel sud di 20.600 euro. Data la situazione economica dalla statistica emerge che il 16% delle famiglie arriva con fatica a fine mese e l’8,9% si è ritrovata almeno una volta in ritardo con il pagamento delle bollette, l’11,2% ha ritardato il pagamento dell’affitto o il mutuo e l’11,5% non ha potuto riscaldare in modo adeguato la propria casa.

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