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Un suicidio ogni 40 secondi, l’OMS chiede un intervento

Dopo il suicidio di Robin Williams, un attore molto popolare che aveva dato il suo sostegno a moltissime persone in fin di vita e che nella sua vita professionale aveva interpretato anche Patch Adams, si è cominciato a parlare del numero di persone che si tolgono la vita.

suicida finto

La statistica riguardo i suicidi è molto preoccupante ed l’OMS ad aver preso le redini della situazione chiedendo che sia trovata una soluzione anche politica al problema. In fondo la depressione che spesso precede il suicidio, è ancora considerata un problema troppo intimo. In più, la morte, più del sesso, è ancora un tabù per le culture occidentali.

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Il suicidio, poi, è spesso qualcosa di cui è meglio non parlare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, però, fa presente che adesso è finito il tempo delle ipocrisie perché nel mondo c’è un suicidio ogni 40 secondi. Nel 2012 più di 800.000 persone hanno deciso di togliersi la vita e spesso i suicidi avvengono nei paesi con un reddito più alto, meno nel cosiddetto Terzo Mondo.

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In rapporto alla popolazione residente in un territorio, il Paese tra quelli analizzati con il più alto numero di suicidi è la Guyana, seguita dalla Corea del Nord, dalla Corea del Sud, dallo Sri Lanka, dalla Lituania, dal Suriname, dal Mozambico, da Nepal e Tanzania e dal Burundi. L’Italia conta circa 6 suicidi ogni 100 mila abitanti.

A livello anagrafico i suicidi sono spesso giovani, persone che hanno un’età compresa tra 15 e 29 anni. Generalmente si suicidano con i pesticidi, oppure impiccandosi o usando delle armi da fuoco. In Asia è frequente che si lancino dai grattacieli.

L’OMS si è data un obiettivo: ridurre del 10% il numero dei suicidi entro il 2020.