Vaticano ha trasferito i soldi in Germania

9 febbraio 2012 14:150 commenti

Dallo scorso anno l’Istituto per le opere di religione (banca del Vaticano) ha trasferito gran parte delle proprie attività finanziarie in Germania, dopo che Bankitalia ha imposto a tutti gli istituti di credito di considerare il prestigioso cliente come una qualunque banca extracomunitaria. La notizia è stata portata in superficie dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta su presunte attività di riciclaggio legate ad operazioni avviate dalla banca vaticana, dalla quale è emerso un progressivo azzeramento dell’attività.

L’indagine condotta dalla Procura ha permesso il sequestro di 23 milioni di euro dello Ior, considerati dalle autorità oggetto di una movimentazione caratterizzata da omissioni punite dalle norme antiriciclaggio. In seguito ad ulteriori accertamenti il denaro è stato dissequestrato lo scorso giugno, dopo che il tribunale del riesame ha rilevato importanti cambiamenti sul piano istituzionale e normativo da parte dello Ior in materia di antiriciclaggio.

Immediata la replica della Santa Sede, infatti è stato appena emesso un comunicato stampa in cui il Vaticano smentisce l’accusa di opacità finanziaria, soprattutto dopo che sono state rispettate tutte le condizioni obbligatorie per entrare a far parte della White list, ossia un elenco di Stati e territori che assicurano uno scambio di informazioni per contrastare quei comportamenti finalizzati a trasferire i redditi in Paesi esteri con il preciso scopo di evitare il pagamento delle imposte. I vertici della Chiesa assicurano che la cooperazione con le forze dell’ordine non è mai mancata, soprattutto ora che il Papa ha istituito un ente per verificare ogni genere di transazione sospetta.

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