Venezia 69, Leone d’Oro a Pietà di Kim Ki-duk

9 settembre 2012 15:310 commenti

Il sipario sulla 69esima Mostra del Cinema di Venezia si chiude rispettando i pronostici. Ad aggiudicarsi il Leone D’Oro è il film Pietà di Kim Ki-duk che ha ritirato il premio  in abiti tradizionali.

Ma la giuria guidata da Michael Mann ha premiato soprattutto l’americano The Master, sulla nascita di Scientology, che ha conquistato il Leone d’argento per la migliore regia a Paul Thomas Anderson, e la Coppa Volpi maschile, alla coppia Joaquin Phoenix-Philip Seymour Hoffman.

A ritirare tutti i premi proprio Philip Seymour Hoffman, l’unico presente in sala in rappresentanza della pellicola. Il Premio Speciale della Giuria è andato a Paradise: Faith di Ulrich Seidl, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile ad Hadas Yaron per Fill the Void, storia di un amore difficile in una famiglia ultra ortodossa di Tel Aviv.

Flop dell’Italia che con ben tre film in concorso (Bella Addormentata di Marco Bellocchio, È stato il figlio di Daniele Ciprì, Un giorno speciale di Cristina Comincini) non è riuscita a portarsi a casa quasi nulla se non il Premio per il migliore contributo tecnico a Daniele Ciprì’ per la fotografia di È stato il figlio, di cui è anche regista e Bella Addormentata di Marco Bellocchio, e il Premio Mastroianni per attore rivelazione a Fabrizio Falco (per È stato il figlio e per Bella addormentata).


Olivier Assayas conquista il Premio per la migliore sceneggiatura per Apres Mai, film sull’adolescenza. Premio Luigi De Laurentiis alla migliore opera prima va al film turco-tedesco Küf diretto da Ali Aydin.

LAETITIA CASTA IN GIURIA A VENEZIA 69

E la cerimonia di chiusura non ha risparmiato neppure una clamorosa gaffe con lo scambio dei premi: sul palco il regista austriaco Ulrich Seidl ha appena ricevuto il Leone d’Argento da Matteo Garrone e Marina Abramovich e dopo il suo discorso di ringraziamento, interviene la giurata Laetitia Casta (magnifica visione in rosa) che con voce imbarazzata rivela “C’è stato un piccolo errore, uno scambio di premi”. In pratica Seidl deve restituire il Leone d’Argento assegnato invece a Thomas Paul Anderson per The Master che aveva erroneamente ricevuto il Premio Speciale della Giuria. Fra risate imbarazzate e un po’ di gelo sul palco segue lo scambio di premi, fra Philip Seymour Hoffman (per The Master) e Ulrich Seidl e il Leone d’Argento finisce anche a terra.






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