Vertigini: come combatterle nella fase di acuzie

31 dicembre 2013 21:440 commenti

vertigini

Le vertigini non sono una malattia vera e propria ma un sintomo che si deve riconoscere in modo corretto per curare il paziente e ottenere una risoluzione soddisfacente. Esso si presenta con forti giramenti di testa, mal di testa, nausea e vomito. E’ più frequente nei pazienti in età perché il loro controllo dell’equilibrio, l’apparato vestibolare, è meno efficiente di quello delle persone giovani.

Le cause possono essere varie. Alcune volte, esse sono espressione di un’infezione virale che coinvolge l’apparato vestibolare, situato nell’interno dell’orecchio.  Può derivare da una banale infreddatura aggredendo anche parti vicine alle altre vie respiratorie e, quindi, causare una momentanea infiammazione delle zone che regolano il senso dell’equilibrio. Tale disturbo è conosciuto come labirintite e costringe il paziente a letto per due , tre giorni. In tali casi è necessario riposo assoluto fino al termine del periodo più acuto. E’ consigliabile seguire un’alimentazione leggera e per lo più liquida, al fine di risultare più digeribile e per non causare episodi di vomito.


In altri casi le vertigini possono anticipare una crisi di mal di testa. La terapia consiste nel riposo e nell’assunzione di farmaci contro il mal di testa come i triptani. E’ bene poi evitare gli alimenti che favoriscono il problema come il cioccolato, caffè, alcolici, insaccati e pietanze troppo speziate e condite.

L’attività fisica migliora ulteriormente la situazione poiché le attività come camminare, correre lentamente, andare in bicicletta o nuotare, stimolano il corretto funzionamento dell’apparato vestibolare. Infatti , mentre si svolge attività fisica non si allenano soltanto i muscoli ma anche i centri dell’equilibrio che migliorano la capacità di resistere ai fattori in grado di scatenare le vertigini.






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