Volantini Brigate Rosse trovati a Legnano

11 maggio 2012 14:250 commenti

Sono stati trovati affissi a Legnano quattro volantini firmati dalle Brigate Rosse e recanti il simbolo della stella a cinque punte, tuttavia, almeno stando alle prime indiscrezioni, non avrebbero nulla a che fare con l’agguato compiuto ai danni di Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare gambizzato lunedì scorso, che sarebbe invece stato rivendicato con un volantino a firma Fai-Cellula Olga recapitato alla redazione milanese del Corriere della Sera.

Due dei quattro volantini sono stati trovati nei pressi dell’azienda metalmeccanica ex Franco Tosi, dove molti dipendenti sono stati messi in cassa integrazione, in particolare uno è stato trovato su una bacheca esterna in piazza Monumento e l’altro sul cancello del dopolavoro in via Cairoli. Gli altri due sono invece stati trovati sulla targa esterna dell’Agenzia delle Entrate in via Pisa e fuori alla sede dell’Inps di via Podgora.


RIVENDICAZIONE AGGUATO ADINOLFI DAL GRUPPO ANARCHICO FAI – CELLULA OLGA

Al momento sull’episodio sta indagando la Digos di Milano. Il pubblico ministero di Milano, Maurizio Ascione, ha aperto un fascicolo modello 45, ossia un fascicolo avente ad oggetto fatti non costituenti reato, senza ipotesi di reato e senza iscritti, al fine di accertare la genuinità dei volantini ed eventuali responsabilità.

Stando alle prime indiscrezioni, i volantini ritrovati non conterrebbero alcun riferimento ai recenti fatti di cronaca ma riporterebbero un testo politico utilizzato dalle Brigate Rosse negli anni ’70. Più nel dettaglio, secondo quanto riferito dall’Agi, uno dei volantini sarebbe la copia della rivendicazione delle Brigate Rosse diffusa nel 1977 in seguito all’attentato al giornalista Emilio Rossi.






Tags:

Lascia una risposta