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Wikileaks. La nuova bomba sta per scoppiare

Fra gli argomenti suscettibili di apparire nelle fughe di notizie, ci saranno quelli riguardanti il Medio-Oriente, ma anche l’Afghanistan e l’Iraq.

Già come preannunciato inizialmente,nel momento in cui furono pubblicati migliaia di documenti riservati relativi all’impegno americano in Afghanistan e in Iraq,  il sito Wikileaks dovrebbe pubblicare, oggi, la nuova ondata di atti confidenziali.

Washington si sta preparando al peggio, Londra trema, Mosca si preoccupa… L’imminente pubblicazione da parte di Wikileaks di milioni di documenti segreti americani, sta tormentando numerosi governi, gli Stati Uniti insorgono contro un passo “molto pericoloso” e stanno moltiplicando i contatti con i loro partner per ammortizzare la scossa.

Venerdì, il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha personalmente preso in mano il telefono per mettersi in contatto con i dirigenti francesi, afgani, emirati, britannici e cinesi, al fine di prevenire qualsiasi incidente diplomatico tra stati,  a causa del possibile contenuto dei documenti segreti in possesso del sito Wikileaks.

Tuttavia l’impresa per limitare i danni è piuttosto aleatoria in quanto Wikileaks disporrebbe di circa 3 milioni di documenti di ogni tipo che provengono dalle ambasciate americane in tutto il mondo: analisi, resoconti di riunioni con dirigenti stranieri e altre varie note…

Questi atti confidenziali, destinati esclusivamente al governo americano e al dipartimento di Stato, mettono a serio rischio le relazioni tra gli Stati Uniti e i loro alleati.

“Il passo di Wikileaks è un assoluto ostacolo alla mia funzione, che è quello di discutere con le persone, un rapporto di fiducia con la gente”, ha deplorato James Jeffrey, l’ambasciatore degli Stati Uniti a Bagdad.

A Mosca, il quotidiano Kommersant ha affermato che le fughe di notizie comportano valutazioni “sgradevoli”, che potrebbero ferire Mosca.

A Londra, il governo Cameron ha chiamato i magnati della stampa “a non divulgare le fughe di notizie  per la sicurezza del Regno Unito”.

“La pubblicazione di segreti britannici andrà a seminare il panico”, pubblicava, sabato, il popolare quotidiano Daily Mail.

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