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Bagnasco scomunica Berlusconi, Gasparri lo difende

L’assoluzione di Silvio Berlusconi e le successive prese di posizione da parte dell’ex Cavaliere in merito la suo rientro immediato in politica alla guida dei moderati di Centro Destra, hanno suscitato l’immediata presa di posizione del mondo cattolico. Ad intervenire sull’assoluzione di Berlusconi sono stati sia Famiglia Cristiana che l’arcivescovo di Genova, cardinale Bagnasco. Il giudizio di entrambi ha il sapore della scomunica politica nei riguardi dell’ex premier. Bagnasco, infatti, ha affermato che il ritorno nell’arena politica è comunque una decisione personale che va rispettata anche se tale decisione è chiamata a fare i conti con quello che è il reale contesto sociale e culturale con cui si dovrà andare a fare i conti. Il senso delle parole di Bagnasco è molto semplice. “Non bastano le decisioni personali” ma accorre che esse abbiano un riscontro positivo dal contesto.

Ancora più esplicita è stata Famiglia Cristiana che con Berlusconi non è mai stata tenera. Il settimanale cattolico per eccellenza ha scritto: “È sufficiente stabilire che non si sono commessi reati per assolvere gli stessi comportamenti anche davanti al tribunale della politica e della morale come si sta cercando da più parti di fare?”. Un messaggio chiaro e una condanna morale che è molto più forte di quella della legge. Famiglia Cristiana non è comunque un caso isolato nel mondo cattolico. Anche Avvenire, infatti, aveva parlato di rilievo “penale” del caso.

Le dichiarazioni di Bagnasco, gli articoli di Avvenire e di Famiglia Cristiana sono tre indizi che quasi fanno una prova: il mondo cattolico non ha più alcuna intenzione di supportare Berlusconi. All’ex Cavaliere, così, resta solo la difesa dei suoi con Gasparri che ha invitato i cattolici a guardare allo stato della famiglia oggi e allo stato della famiglia durante il governo Berlusconi.

Silenzio e no comment da parte del protagonista di questa vicenda, Berlusconi medesimo.