L’intervento di Beppe Grillo all’assemblea della banca Mps

26 gennaio 2013 14:470 commentiDi:

Ad essere criticata è la politica, con i suoi tentacoli che si ritrovano a tutti i livelli in Italia, dalle banche alla finanza, dagli ospedali alla sanità pubblica in generale. In Italia sembra che politica controlli e voglia controllare tutto.

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All’assemblea della banca Mps era presente anche Beppe Grillo, il leder del Movimento 5 Stelle. Grillo ha preso per primo la parola e ha criticato il presidente Alessandro Profumo. Poi ha parlato dell’ingerenza della politica nella banca parlando di 14 miliardi di Euro che sarebbero stati letteralmente buttati.


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Beppe Grillo ha affermato: “Profumo è inadatto a gestire questa situazione perché è indagato per frode fiscale, ma forse è al posto giusto…”. Usa l’ironia il leader del Movimento 5 Stelle e parla di risparmio come cosa sacra giocando sullo stereotipo del suo essere genovese.

Grillo ha fatto notare come nel 1995 la banca Mps stava molto bene e che la privatizzazione è stata in realtà una “politicizzazione”. Beppe Grillo ha detto: “E’ entrato un partito, oggi il Pd, con una fondazione e da lì è stato compiuto lo scempio totale della banca. Si sono venduti tutto, le banche, le tenute, i palazzi a Roma e hanno spolpato un’azienda che prima della privatizzazione aveva un valore, correggetemi se sbaglio, di 20 miliardi ed ora vale sotto i due. Io ho delle azioni che mi sono state date per intervenire, ho perso 30 euro e per chi viene da Genova sono importanti”.






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