Beppe Grillo conquista Piazza Duomo

20 febbraio 2013 12:320 commenti

Una piazza gremita, con la folla in visibilio nella ‘tana del nemico’. Si riassume in queste poche parole l’intervento di ieri sera di Beppe Grillo, Leader del Movimento 5 Stelle, presso Piazza Duomo a Milano.

Un comizio, quello di Grillo, che ha superato ogni aspettativa e che mette in discussione (a giudicare dal numero dei presenti) le gerarchie e i pronostici su chi vincerà le prossime elezioni.

“Arrendetevi”

Così Grillo in Piazza Duomo: “Il mio grido è arrendetevi, siete circondati dal popolo italiano. E’ un sogno che stiamo condividendo, questo non è un comizio, è una manifestazione in cui ci scambiamo affetto. Un affetto che non c’è mai stato in Italia. Io giro con un camper che mi hanno prestato. Se ne de devono andare, se ne vadano finché sono in tempo”.


Poi, promesse concrete per entrare nel vivo degli argomenti più caldi, quelli che tengono banco in questi ultimi giorni convulsi. A cominciare dall’evasione fiscale (“Altro che redditometro, prima che andate via vi faremo un politometro per misurare il patrimonio prima, durante e alla fine del regno politico) per proseguire poi con un attacco alla ‘vecchia politica’ (“Se i dati non coincidono la magistratura interverrà e ci prenderemo quello che si sono mangiati, abbiamo diritto a un risarcimento”).

L’attacco a Berlusconi e ai Sindacati

Grillo ha la certezza che un’epoca sta giungendo al termine anche se gli altri leader politici non l’hanno capito.

Il leader del M5S ha proseguito con uno sfottò a Berlusconi: “Il nano ha letto in tv il programma delle 5 Stelle”.

Non poteva mancare l’attacco ai sindacati: “Cgil, Cisl e Uil hanno responsabilità uguali a quelle che hanno avuto i partiti nella disintegrazione del lavoro in questo paese”.

Infine una promessa: “Questo paese lo cambiamo in due anni”.

L’intervento di Dario Fo

C’era anche un invitato speciale al ‘comizio’ del M5S a Milano. Il Premio Nobel Dario Fo è intervenuto in soccorso di Grillo parlando in Piazza Duomo: “Ribaltate tutto per favore, non mollate. E’ il tempo del ribaltone e quando arriva il ribaltone si guarda sempre con speranza che cambino le cose e che cambierà il modo di vedere”.

 






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