Berlusconi « Mi attaccano solo per odio e invidia »

berlusconiMi attaccano solo per invidia e odio”. Ha dichiarato il capo di governo, Silvio Berlusconi, ieri, all’apertura della riunione del direttivo nazionale del Pdl a Roma, riferendosi alle accuse che trapelano quotidianamente, dai media nazionali ed esteri. 

“Attacchi indegni”, “Resto, nonostante tutte le calunnie non fondate che vengono fatte circolare sul mio contro e resterò fino a quando gli italiani mi daranno il loro sostegno”.  Ha continuato Berlusconi. 

 “Non faremo assolutamente un passo indietro, (dimettendomi),  ma cinque in avanti”, ha proseguito il presidente del consiglio, affermando che “il governo ha i sufficienti sostegni per continuare”. 

Berlusconi dice di essere oggetto “di attacchi indegni e abietti”, a proposito delle dichiarazioni della stampa sul Ruby alias Karima El Mahroug, la giovane marocchina, minorenne all’epoca dei fatti”. 

“Le campagne di fango fondate sulla menzogna non mi fermeranno. Se lo facessi tradirei la fiducia degli italiani”, ha proseguito Berlusconi, denunciando che gli scandali degli ultimi giorni sono ipotesi di offesa “costruite specialmente da alcuni partiti”. 

Gli scandali girano intorno all’affare Rubygate, a seguito di un’indagine aperta dalla procura di Milano, nel quale si intravedono versioni contrastanti e dubbi, rendendo il ‘rubygate’ sempre più intricato. 

La telefonata tra palazzo Chigi e la Questura di Milano, il ruolo di Nicole Minetti, le bugie della stessa Ruby, che ha raccontato di essere la nipote del presidente egiziano Mubarak. 

L’altro affare è quello che è spuntato fuori dalle rivelazioni di Nadia Macrì, 28 anni, la giovane  emiliana, che ha raccontato ai magistrati della Procura di Palermo, di aver ricevuto 10.000 euro per riunioni intime con Berlusconi nella sua residenza sarda “Villa Certosa”, durante festini conditi di marijuana, dove avrebbe, inoltre, incrociato minorenni. 

Intanto D’Alema, presidente del Copasir, insiste sulla necessità di ascoltare il presidente del Consiglio, per le numerose persone che frequentano l’abitazione di Berlusconi. 

D’Alema spiega che i temi riguarderanno la sicurezza del primo ministro, poiché “sono i servizi segreti che devono occuparsene e ritengo che sarebbe giusto che il Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica) senta il Presidente del Consiglio”.

 

 

Loading...