Berlusconi dice sì alle tangenti

14 febbraio 2013 20:430 commenti

Le tangenti? Non sono finzione, sono realtà. Ma si tratta soltanto di “commissioni”, tipiche delle democrazie imperfette, che troviamo spesso ad esempio nei paesi del Terzo mondo.

Questo è il succo del commento di Silvio Berlusconi sugli scandali che di recente hanno travolto le grandi aziende italiane, da Enel a Finmeccanica.

Berlusconi ha detto oggi su Rai Tre all’interno del programma ‘Agorà‘: “Quando grandi gruppi come Eni, Enel o Finmeccanica trattano con Paesi che non sono complete e perfette democrazie vi sono delle condizioni che bisogna accettare per vendere i propri prodotti. Tangenti? Sono commissioni chieste in quei Paesi, le democrazie come la nostra queste cose non le fanno”.

Berlusconi si pone come contrario a “moralismi assurdi” in fatto di tangenti e dichiara: “Se uno fa questo moralismo non fa l’imprenditore a livello globale. Quello delle tangenti è un fenomeno che esiste, non si possono negare le situazioni di necessità se si va trattare nei Paesi del terzo mondo o con qualche regime, e l’India è un paese fuori dalla sfera occidentale”.

La risposta di Bersani

Immediata, a questo punto, la risposta di Pierluigi Bersani che, dai microfoni di Radio Popolare, attacca duramente il leader Pdl: “Basta con le tangenti e basta anche con Berlusconi”.

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