Berlusconi Tremonti gelo tra loro

13 ottobre 2011 13:160 commenti

L’opposizione ha disertato la Camera, oggi, così quando Silvio Berlusconi è salito sul podio alle 11,00, per chiedere la fiducia e continuare a tenere le redini del governo, erano presenti solo i suoi simpatizzanti e il Partito Radicale. Il resto dell’emiciclo era deserto, desolatamente deserto. 

“Sono qui per chiedere una maggioranza coesa” ha annunciato il premier, aggiungendo che “qualora non si ottenga la fiducia, la parola dovrà tornare agli elettori”.

“Un incidente parlamentare di cui la maggioranza porta la responsabilità e di cui mi scuso personalmente”, riferisce Berlusconi alla Camera riferendosi alla bocciatura dell’articolo 1 del rendiconto generale dello Stato. “Sono qui per chiedere il rinnovo della fiducia al governo”, ha aggiunto.

“Non vi nascondo la gravità dell’incidente, ma ciò non può avere conseguenze sul piano istituzionale. Parlare di sfiducia è del tutto improprio, perché il rendiconto è un atto squisitamente contabile e l’equiparazione tra rendiconto e bilancio di stabilità è del tutto forzata e strumentale. L’alta vigilanza arbitrale del presidente della Repubblica, peraltro impeccabile, sorveglia sul regolare funzionamento delle istituzioni”.


Il primo ministro sostiene che “nell’attuale crisi sarebbe una follia far cadere il governo” aggiungeno che al momento il centro sinistra non ha un leader o un programma da presentare in alternativa. 

“Il nostro governo andrà avanti senza farsi condizionare da nulla se non dalla Costituzione e dalla responsabilità europea. Nessun passo indietro. Non accondiscenderemo mai a questa richiesta. Tanto più che un governo tecnico non avrebbe la forza nel prendere le decisioni, anche “impopolari”, che serviranno per “mettere al riparo l’Italia dalla crisi economica”.

Berlusconi poi promette che farà uscire l’Italia dalla crisi “Bisogna dedicarsi allo sviluppo. Una politica di rigore senza la crescita rischia di condurre alla stagnazione e al peggioramento dei conti pubblici”.

Pare che tra il premier e il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, dopo il discorso di Berlusconi alla Camera, ci siano stati attimi di gelo. Tremonti è uscito dall’aula senza alcun commento e senza salutare il primo ministro.

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Ultimo aggiornamento 13 ottobre 2011 ore 15,30






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