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Berlusconi: il Nazareno non è morto, pronto al ritorno del Renzusconi

Silvio Berlsuconi è tornato a paventare la possibilità di un accordo con Renzi con la successiva creazione di un governo di larghe intese. Obiettivo, neppure troppo velato, è quello di riportare in vita quel Patto del Nazareno che i guai giudiziari dell’ex Cavaliere, prima, e poi l’elezione di Mattarella, avevano mandato in soffitta.

A specificare cosa si intesa con possibile intesa con Renzi è stato lo stesso Berlusconi che ha tenuto a precisare che si sta insieme per votare quello che serve all’Italia e non quello che può servire al Partito Democratico.

L’opposizione dura contro l’esecutivo Renzi è quindi praticamente già finita e la presa di posizione del leader di Forza Italia non potrà far altro che accelerare la rottura totale con il gruppo dei Conservatori di Fitto che a Forza Italia, da tempo, rimproverano l’incapacità di avere una strategia precisa e la confusione che viene sistematicamente indotta nell’elettore di centro destra dal comportamento ambiguo con Renzi. Persi i fittiani e con il rischio di perdere anche quella parte di Forza Italia che fa capo a Verdini e che spesso cinguetta con il Partito Democratico, Berlusconi sembra davvero trovarsi difronte al vicolo cieco del Che fare.

Il posto alla destra è oramai appannaggio della Lega di Salvini e di tutti quei movimenti come ad esempio Sovranità che hanno contributo a portare la Lega anche oltre i confini del Nord e quindi a Berlusconi sembra non restare altra strada da percorrere che tornare a dialogare con Renzi con l’obiettivo che, in un domani, non serva magari un governo di larghe intesa. La decadenza di Silvio, infatti, iniziò all’indomani di un attacco speculativo contro il nostro paese e portò al primo governo tecnico guidato da Monti. Una legge del contrappasso, adesso, potrebbe permettere a un Berlusconi senza più posto di tornare al governo nell’ambito di un esecutivo di larghe intese con Renzo. Il ritorno del