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Berlusconi. Il nucleare è l’avvenire

“Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare è il futuro per tutto il mondo. È un destino ineluttabile”.

Il capo di governo, Silvio Berlusconi, ha dichiarato, oggi, che l’energia nucleare è “l’avvenire” e spera che gli italiani siano pronti a ritornarci in un anno o al massimo due, l’annuncio arriva dopo nemmeno una settimana da quando il governo aveva fatto marcia indietro al programma nucleare.

Secondo il premier Silvio Berlusconi, il ruolo che giocherà il nucleare nel prossimo futuro è essenziale. Il cavaliere ha inoltre ricordato come l’Italia fosse un tempo all’avanguardia nel settore nucleare, con progetti poi abbandonati a causa “dei movimenti ecologisti di sinistra che li hanno ostacolati”.

Il presidente ha sottolineato che il governo ha dovuto prendere la decisione di soprassedere a tale programma, per bloccare un referendum che avrebbe rischiato di abrogare la normativa volta a far ripartire l’atomo nel nostro paese. “La moratoria – precisa Berlusconi – è per far sì che dopo un anno o due si possa tornare a discuterne con un’opinione pubblica consapevole e non influenzata da Fukushima. Siamo convinti che il nucleare sia il futuro”. “Se fossimo andati oggi a quel referendum,  il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire.

Secondo il premier quanto accaduto in Giappone “ha spaventato ulteriormente i cittadini italiani” .

“Anche perché” ha rammentato ancora il premier “acquistiamo energia dall’estero e la paghiamo il 30-40 per cento e in alcuni casi anche il 50 per cento in più rispetto ai francesi che hanno circa 60 centrali nucleari operative in totale sicurezza”.

Il presidente francese Sarkozy ha detto di “rispettare” e  di “capire” la decisione presa dall’Italia sulla moratoria ed ha assicurato che “se gli italiani decideranno di tornare al nucleare, la Francia sarà un partner accogliente e amichevole pronto a lavorare insieme al nostro paese e a rispondere a qualsiasi  dubbio sulla sicurezza nucleare”.

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