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Berlusconi. Immunità giudiziaria scheggiata, ma il Governo va avanti

La decisione della Corte Costituzionale apre la possibilità di dar corso a prosecuzioni giudiziarie contro il presidente del Consiglio.

Silvio Berlusconi ha dichiarato di non essere rimasto sorpreso da tale verdetto della Consulta, che ieri ha parzialmente bocciato la legge sul legittimo impedimento, asserendo che questa sentenza non ha smontato la legge.

“La sentenza non ha demolito l’impianto della legge e ha riconosciuto che il legittimo impedimento è giusto ed è necessario per chi svolge attività di governo e che dovranno essere i giudici di volta in volta a giudicare se l’impedimento presentato sia valido”, ha annunciato Berlusconi durante un’intervista telefonica su Canale5. 

“Sono il più perseguitato del mondo. Prevedo che non sarà così facile per i miei difensori nei processi ottenere atteggiamento benevolo da parte dei magistrati”, ha continuato il premier, durante il collegamento telefonico, “una persecuzione politica da parte dei magistrati di sinistra che si è espressa in più di cento indagini e 28 processi, un record assoluto nella storia dell’uomo in tutto il mondo”. 

“I processi a mio carico”, ribadisce il Cavaliere “Sono inventati, ridicoli, grotteschi e non si possono trovare giudici così orientati politicamente che possano osare una condanna su fatti che non esistono. I fatti non esistono, l’ho giurato sui miei figli e nipoti: non ci sono fatti che rendono possibile condanna. Andrò in tv e sui giornali e spiegherò a tutti di cosa si tratta”. Ha concluso il Presidente.

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