Berlusconi serate calde al costo di 29 mila euro

18 settembre 2011 07:000 commentiDi:

Le serate calde organizzate tra il 2008 e il 2009 per Silvio Berlusconi sono costate la bellezza di 29’000 euro, cifra che serviva per pagare le ragazze che vi partecipavano.

Per 22 serate organizzate tra gli anni 2008 e 2009, Gianpaolo Tarantini ha sborsato circa 29mila euro,  per pagare  le giovani donne presentate a Silvio Berlusconi e ad altri invitati, secondo l’inchiesta del pm di Bari citato sabato dai diversi giornali.

Il capo di governo non è oggetto di perseguimento a Bari, visto che ricorrere alla prostituzione in Italia non è reato. Sul banco degli imputati a Milano, il Cavaliere è imputato nel caso Rubygate per favoreggiamento alla prostituzione minorile, dove è coinvolta Ruby, la giovane marocchina che all’epoca dei fatti, tra gennaio e maggio 2010, era minorenne.

Secondo la stampa, l’inchiesta di Bari dimostra che l’imprenditore barese Tarantini ha pagato affinché circa una trentina di ragazze accettassero di trascorrere delle belle serate nelle residenze del premier a Roma e ad Arcore, tra il 10 luglio 2008 e il 29 aprile 2009.  In quel tempo Berlusconi era appena diventato Primo ministro, dopo la vittoria del centro-destra alle legislative nella primavera 2008.

Tarantini, agli arresti domiciliari, è indagato per incitamento e sfruttamento alla prostituzione insieme ad altre sette persone, tra cui l’attrice tedesca Sabina Began.


Se le invitate accettavano di trascorrere una notte a letto col Cavaliere, Tarantini le gratificava con 1000 euro, ma, in base alle conversazioni telefoniche pubblicate dai tanti media, alcune ricevevano da Silvio Berlusconi, prima di partire, una busta contenente biglietti da 100 euro.

“Tutte dovevano essere giovani e magre, indossare un abito sexy e non portare i tacchi”, vista l’altezza modesta del premier. Inoltre, non dovevano comportarsi come delle professioniste ma solo come le “amiche” di Tarantini. Secondo le intercettazioni, erano almeno quattro o cinque a serata e Tarantini, ogni volta, doveva reclutarne delle nuove.

Sempre dall’imprenditore alle ragazze veniva pagato il viaggio e l’alloggio, inoltre veniva prospettato loro un futuro roseo, ossia una lunga carriera in tv.

Altri intercettazioni illustrano la tesi dell’accusa sui veri obiettivi di Tarantini, ossia quelli di ottenere, durante le calde serate da Berlusconi, importanti contatti per facilitare stipule di contratti d’appalto con le imprese pubbliche come ad esempio Finmecannica, per proprio conto o per altri appaltatori.

Secondo l’accusa, Tarantini avrebbe a questo scopo fornito una prostituta a Salvatore Metrangolo, dirigente di due filiali di Finmeccanica. Il funzionario ha reso le sue dimissioni proprio venerdì scorso.

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Ultimo aggiornamento 18 settembre 2011, ore 09,00






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