Berlusconi torna in campo, l’intervento telefonico in Puglia

8 settembre 2014 11:470 commenti

A Giovinazzo si è tenuta la convention dei giovani di Forza Italia, un’occasione unica per Berlusconi che è intervenuto telefonicamente, con un lungo discorso in cui ha toccato diversi aspetti della vita politica nazionale e internazionale dichiarando di essere ancora in campo.

berlusconi

Chi sperava che i processi che lo hanno coinvolto mettessero al tappeto Silvio Berlusconi e lo annullassero dal punto di vista politico, si sbagliavano. Il leader di Forza Italia tiene ancora le redini del partito e parla ai giovani chiedendo il loro sostegno. Durante la convention dei giovani di FI che si è tenuta a Giovinazzo in Puglia, Berlusconi spiega che i vecchi della politica come lui non arretreranno nemmeno di un centimetro ma hanno bisogno di una nuova linfa, di volti nuovi e giovani che arrivino dalla politica ma anche dal mondo del lavoro e delle Università.

Berlusconi inaugura su Facebook Forza Italia 2


Una chiamata alle armi dell’ex premier che dice di battersi ancora per la libertà del Paese che ama. Berlusconi è all’opposizione, lo ribadisce, forse perché troppo si è parlato del patto del Nazareno con Renzi.

Linea dura della Nato sulla questione Ucraina

Non poteva mancare un accenno alla politica estera dopoché ha inviato il suo sostegno diretto a Putin:

“Siamo in angoscia per la profonda crisi dell’economia che va di male in peggio e ancora più per la situazione internazionale e per le decisioni dei vertici occidentali, americani, la Nato, i vertici europei che direi incredibilmente e irresponsabilmente, hanno cancellato e stanno cancellando il grande lavoro e i risultati che avevamo conseguito noi nel 2002 con il trattato di Pratica di Mare, mettendo fine a mezzo secolo di guerra fredda che ci aveva angosciati. Ora – sono state le sue parole – a causa di una malaugurata carenza di leadership internazionale, tutto questo viene cancellato con un atteggiamento ridicolmente e irresponsabilmente sanzionatorio nei confronti della federazione russa che non può non difendere i cittadini ucraini di origine russa che considera come fratelli.”






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