Bersani boccia l’atteggiamento di Renzi sull’articolo 18

22 settembre 2014 15:540 commenti

L’articolo 18 alla Renzi scontenta un po’ tutti anche all’interno del Pd. Risuonano le parole di Bersani che da buon padre politico, asfaltato dal suo successore, contesta al giovane premier il modo con cui sta affrontando la riforma.

Bersani
L’ex segretario del Pd, davanti ai microfoni del TG1 spiega il perché del suo dissenso rispetto al provvedimento Renzi legato al mondo del lavoro. Sicuramente il premier e il suo esecutivo hanno delle buone intenzioni ma la normativa, così riscritta, è molto vaga e si presta a diverse interpretazioni.

Al di là della questione concettuale, sulla quale il Pd, internamente, si è sempre spaccato, per Bersani ci sarebbe da mettere sotto la lente d’ingrandimento anche l’atteggiamento di Renzi che in un’email inviata a tutti gli iscritti al partito, scrive:


“Carissime democratiche, carissimi democratici, noi siamo qui per cambiare l’Italia e non accetteremo mai di fare le foglie di fico alla vecchia guardia che a volte ritorna.”

Bersani, naturalmente, si sente parte della vecchia guardia ma non vuole essere messo nell’angolo e chiede rispetto al premier asfaltatore, almeno lo stesso rispetto che Matteo Renzi sembra accordare a Verdini e Berlusconi negandolo allo stesso compagno Bersani.

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L’ex segretario del Pd, dopo aver bacchettato Renzi sull’atteggiamento e sulla qualità della norma, ancora troppo vaga, prova a trovare un punto positivo in questo Jobs Act, peccato che sia ancora a livello di “intenzioni”. Bersani, infatti, condivide con Renzi la battaglia contro la frammentazione del lavoro, contro la precarietà a favore dei diritti per tutti, compresi i licenziamenti. Il tutto in nome dell’equilibrio tra capitale e lavoro.






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