Bersani contro la personalizzazione della politica

20 gennaio 2013 10:200 commenti

Il segretario del Pd e leader del centrosinistra Pierluigi Bersani ha aperto la campagna elettorale del centrosinistra parlando al teatro “Ambra Jovinelli” di Roma e attaccando la politica basata sulla personalizzazione. In questa fase la campagna politica del centrodestra e del centro è basata molto sulla figura dei loro leader Berlusconi e Monti. Una cosa che a Bersani non piace. Il segretario del Pd vuole fare altri discorsi e utilizzare altre strategie per convincere gli italiani della differenza del centrosinistra rispetto agli altri schieramenti politici. Bersani ha affermato: “Il nostro obiettivo profondo si chiama riscossa civica e morale. Si chiama onestà, quella cosa che ti consente di guardarti allo specchio, che ti ha insegnato tuo padre e tua madre. Che è una virtù privata ma è un bene pubblico”.

La critica di Bersani è alla campagna elettorale fatta di “politicismo e cabaret” alle quali regole dichiara di non stare. Sulla personalizzazione della politica il leader del centrosinistra ha detto: “Io sono l’unico a non aver messo il nome nel simbolo”.

Bersani ha affermato che il centrosinistra si vuole rinnovare e si basa sui giovani. Su Berlusconi si esprime in termini di “deriva morale” e sulla competizione elettorale ha detto: “La battaglia la vinceremo non perché abbiamo la vittoria in tasca, l’avversario c’è e ha rialzato la testa ma perché susciteremo le nostre forze in tutto il Paese e le nostre forze questa volta sono in grado di battere la destra”.

Tags:

Lascia una risposta