Bersani dà del ‘qualunquista’ a Grillo

7 febbraio 2013 15:020 commenti

Pier Luigi Bersani, a pochi giorni dalle elezioni, è più agguerrito che mai. Sente che il clima sta entrando nel suo massimo momento e vuole farsi trovare pronto.

In giornata è intervenuto su Radio Capital, a tutto campo sugli argomenti degli ultimi giorni.

Evasione

Il parare di Bersani su coloro che evadono le tasse è inequivocabile. Il Leader del Pd intende accrescere le pene per combattere l’evasione e aggiunge che occorre “deterrenza”: Bersani non esclude che per i reati gravi ci possa essere anche il carcere. Certo, Bersani sa che il problema è di natura endemica. Quasi correggendosi, ha infatti aggiunto: “Quante carceri vogliamo fare?”.

Soldi digitali

Bersani sottolinea la necessità di tracciare tutti movimenti finanziari, nel rispetto della privacy e nella disponibilità del Fisco, così da combattere anche per vie traverse l’evasione.

Fa anche una distinzione tra elusione ed evasione, due termini che spesso vengono indicati senza differenze per dire due cose diverse.

Beppe Grillo? Un qualunquista

Durante l’intervista a Radio Capital Bersani ha attaccato il leader del M5S: “Promettere mille euro a 3 milioni di persone come promette Beppe Grillo è qualunquista. Grillo va a Bologna ed evoca Berlinguer poi a Roma da due schiaffetti a Casa Pound. Questo Berlinguer non glielo avrebbe concesso, gli avrebbe detto qualcosa di pesante”.

L’alleanza con Monti

Pd e Centro dialogheranno? Bersani si dichiara a favore di Vendola e Tabacci e aggiunge: “per Monti non ho ancora visto la sua foto di gruppo ma sarebbe con Fini e Casini che sui temi sensibili, ma anche sulle liberalizzazioni, hanno idee diverse”.

Bersani, dunque, non sembra voler cedere all’aut aut del Professore.

Il Pd, dice il candidato Premier, ha “Una parola sola”.

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