Bersani difende Vendola

6 febbraio 2013 22:300 commenti

Sono, per loro stessa ammissione, “inconciliabili”. Stiamo parlando di Mario Monti e Nichi Vendola, i quali rappresentano l’incudine e il martello nel panorama politico attuale. In mezzo ci si è trovato Pier Luigi Bersani, che proprio ieri aveva aperto a Monti sulle riforme.

Ora, il Professore ha chiamato Bersani a fare delle scelte all’interno della sua coalizione, qualora abbia voglia di collaborare con il Centro.

Vendola, da par suo, ha messo in guardia il Leader del Pd e tutti i democratici che c’è il rischio di rompere l’alleanza se si schiereranno con Monti.

“Nichi non si tocca!”


Bersani però è categorico a riguardo ed esordisce con un “Nichi non si tocca”. Un chiarimento fatto in maniera convinta, sicuro che la quadratura del cerchio si troverà soltanto dopo il 25 febbraio in virtù dei meccanismi che scaturiranno dalle urne.

Occorrerà prima di tutto capire in altri termini chi sarà l’anello debole e chi la farà da padrona.

Da Berlino, intanto, Bersani ha dichiarato: Sono mesi che ripeto questa formula come una giaculatori

Eppure, qualche perplessità ora c’è tra gli altri membri della coalizione. Un’alleanza Monti-Bersani risulterebbe controproducente per il Pd e addirittura mortale per il principale alleato che è Sinistra e Libertà. Vendola, ha già la grana – Ingroia da risolvere.

“Il quarto gode”

Tra i tre litiganti gode inevitabilmente Silvio Berlusconi che ha dichiarato: “Bersani e Monti hanno confessato apertamente la loro volontà di inciucio”. Il Cavaliere li ha definiti “Correligionari, che seguono entrambi la religione delle tasse”.






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