Bersani primo nei sondaggi vigilia elezioni

25 gennaio 2013 09:360 commenti

Manca un mese al voto e le indicazioni rilasciate nei vari sondaggi elettorali iniziano a valere qualcosa in più. La lotta è a tre. I suoi protagonisti sono Pier Luigi Bersani, Mario Monti e Silvio Berlusconi. Quest’ultimo è arrivato ‘più tardi’ rispetto al primo e al secondo. Fino a poco tempo fa le sue quotazioni sembravano in salita.

Monti fiducioso su futuro Italia 

Invece, a quanto pare, la rimonta del Cavaliere, prospettata da alcuni commentatori e da alcuni analisti, non sembra essere ancora iniziata. Ciò si evince dal sondaggio condotto nei giorni scorsi da Demos.

Un sondaggio effettuato prima dello scandalo Mps. L’affaire legato al Monte dei Paschi di Siena e alle dimissioni di Mussari, infatti, non era ancora stato reso noto.


Non è dato sapere, dunque, se tale scandalo abbia modificato il clima d’opinione degli italiani.

Verso il voto

Se gli italiani andassero oggi al voto, molto probabilmente, vincerebbe Pier Luigi Bersani, il quale si conferma in largo vantaggio nelle ‘classifiche di gradimento’. Il centrosinistra guidato dal leader del PD è primo negli orientamenti di voto. Sia alla Camera che al Senato.

In quest’ultima sede, tuttavia, gli effetti del voto, a causa della legge elettorale, sono molto differenti. E non fanno in modo che si possa sviluppare una ragionevole e fondata previsione sulla futura maggioranza dei seggi.

Percentuali

In base agli orientamenti di voto, malgrado la difficoltà di fare previsioni in Senato, il Partito Democratico appare ancora il primo partito, con uno scarto elevato rispetto alle restanti coalizioni.

Bersani e i suoi vantano un ipotetico 33,5% alla Camera nonché circa un 35% al Senato. Stiamo parlando di un dato rilevante e non troppo inferiore rispetto alla prima metà di dicembre, quand’era spinto dal vento impetuoso delle primarie






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