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Bertolaso: non si cura di storaciani e fittiani e pensa al programma

Il centrodestra non si presenterà unito alle prossime elezioni amministrative di Roma. La candidatura di Guido Bertolaso, ex numero uno della Protezione Civile e da sempre vicino al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, non incassa il via libera dei partiti più piccoli di quello che un tempo era il Popolo della Libertà. Bertolaso, infatti, non sarà sostenuto nè da La Destra di Francesco Storace nè dai Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. L’assenza di appoggio da parte di queste due compagini, potrebbe significare la presentazione di candidati diversi per storaciani e fittiani. Questo scenario non sembra però preoccupare Guido Bertolaso che, fresco dal via libera del trio Berlusconi-Salvini-Meloni, adesso sta puntando all’elaborazione di un programma che passa essere il più possibile vincente. L’obiettivo è quello di intercettare i voti di quello che un tempo era il centrodestra unito, lasciando a La Destra e a Conservatori e Riformisti solo le briciole.

La parte del leone nella compagine a sostegno di Bertolaso è ricoperta da Fratelli d’Italia della Meloni che a Roma dovrebbe fare addirittura meglio di una Forza Italia che ha visto erodere progressivamente i suoi consensi negli ultimi anni anche a causa delle scissioni.

Completamente bruciato da questa difficile quadratura del cerchio è rimasto Francesco Storace a la sua Destra. L’ex presidente della Regione Lazio aveva da tempo provato a farsi spazio nella capitale ma senza alcun successo. La scelta di Bertolaso e la concessione a Fdi di un forte peso nella coalizione stanno a significare che per gli storaciani a Roma potrebbero davvero non esserci più spazio. Discorso ancora più estremo per il gruppo di Fitto che appare molto lontano dal poter avere un radicamento omogeneo in tutta Italia.

In una piazza non facile come quella di Roma resta da capire adesso quello che avverrà oltre la destra. Sotto i riflettori, in particolare, il comportamento di Casa Pound che da tempo ha avviato una collaborazione con Salvini attraverso il contenitore di Sovranità.

 

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