Blocco stipendi statali: ogni lavoratore perde 4800 euro

4 settembre 2014 09:570 commenti

È un momento di crisi e tutti i lavoratori, che abbiamo un impiego nel settore pubblico o nel settore privato, devono tirare la cinghia, tanto per loro il quadro non è poi tanto drammatico. Sembra questo il senso del discorso del ministro Madia sul blocco degli stipendi statali

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Il ministro della Pubblica Amministrazione Madia, ha annunciato che anche nel 2015 gli stipendi dei dipendenti statali saranno bloccati. Non ci sono infatti le risorse economiche per sbloccare i contratti a tutti. Il provvedimento annunciato sarà poi sistematizzato nella Legge di Stabilità.

Il ministro Madia ha ribadito che il Governo si prenderà cura di tutti i lavoratori ma partendo da chi ha più bisogno e non sembra che gli statali possano rientrare nella categoria dei bisognosi. Non ci sono i soldi per sbloccare gli stipendi ma il Governo ha già confermato il bonus Renzi da 80 euro e lo ha esteso anche ai lavoratori pubblici.

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Non si è fatta attendere la reazione dei sindacati. Il primo a prendere la parola è stato il segretario della CISL, Raffaele Bonanni che ha invitato il Governo ad eliminare gli sprechi degli enti locali, delle Regioni, dei Comuni e delle aziende municipalizzate prima di togliere soldi ai dipendenti statali. In fondo, fa notare Bonanni, gli effetti della spending review non sono ancora evidenti.

La CIGL ha rincarato la dose e si è spinta oltre azzardando il calcolo delle perdite che i dipendenti pubblici subiranno in media dal blocco dei contratti anche nel 2015. Il blocco finora è costato 4200 euro a dipendente e costerà ancora 600 euro per il 2015. Si fa presto a fare i conti in tasca ai lavoratori statali.

Diverso, però, è il calcolo che ha fatto il Governo che spera di recuperare con questa operazione circa 4-5 miliardi di euro, fondamentali per far ripartire il Paese. L’esecutivo di Renzi, per promuovere l’operazione e convincere le parti sociali, punta molto sul sentimento altruistico che dovrebbe animare i lavoratori: bisogna essere solidali con chi ha più bisogno.

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E mentre il premier parla di solidarietà, il Tesoro programma altri tagli della spesa che già il prossimo anno dovrebbero portare nelle casse dello Stato tra i 16 e i 17 miliardi di euro. Renzi aveva detto che statali e pensionati non sarebbero stati toccati, ma se adesso gli statali hanno subito uno stop sul fronte stipendi, a chi tocca dopo?

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