Bonanni lascia la Cisl, dimissioni al vetriolo

24 settembre 2014 12:110 commenti

Nella serata di ieri Raffaele Bonanni ha dato le dimissioni come segretario della Cisl, proprio adesso che c’era da combattere e discutere sull’articolo 18. Le sue posizioni rispetto a questo argomento, sono state piuttosto confuse e la base ha protestato in modo vivace.

Angeletti - Camusso - Bonanni

Secondo Bonanni, intervistato da tutti i telegiornali dopo la notizia delle dimissioni, il suo lasciare la Cisl si lega alla necessità di rinnovamento del Sindacato, espressa dalla base e dalla società civile. Bonanni ha preso alla lettera questa richiesta ed ha indicato anche la Furlan per prendere il suo posto alla guida del Cisl.

Naturalmente, visto che adesso la situazione si sta facendo tesa sui temi dell’articolo 18 e della riforma del lavoro, le dimissioni di Bonanni lasciano di sasso. Sui giornali, però, si vocifera che l’ex segretario della Cisl sia stato “costretto” alle dimissioni dopo una forte contestazione interna, legata in particolare alla sua pensione.


> Qual è stata l’ultima dichiarazione di Bonanni

Bonanni, oggi, percepisce 4800 euro netti di pensione, praticamente 7000 euro lordi che derivano dalla maturazione dell’assegno con il sistema retributivo, un attimo prima che entrasse in vigore la riforma Fornero. Alcuni contestano il fatto che Bonanni si sia aumentato lo stipendio proprio per raggiungere una pensione così consistente. Alla questione previdenziale si abbina un’altra protesta legata alla poca chiarezza di Bonanni sull’articolo 18. L’ex segretario Cisl ha preso più volte le distanze dalla Cgil ed ha dato un supporto troppo spudorato al governo.

Vacilla la base degli iscritti, soprattutto quelli del pubblico impiego che sono ben 4,7 milioni di tesserati della Cisl. Per questo la Fim protesterà il 30 settembre davanti a palazzo Chigi.






Tags:

Lascia una risposta