Bossi evoca la secessione ma vuole forse la rottura con Berlusconi

19 settembre 2011 09:120 commentiDi:

Il leader del Carroccio afferma che occorre “trovare una via democratica, forse il referendum„, per agire. 

Umberto Bossi ha scosso, ieri, dal palco di Venezia per la festa dei Popoli Padani, i suoi sostenitori minacciando la secessione del Nord Italia, suscitando dure reazioni e indignazioni nei confronti della sinistra. 

“Questo è troppo, il popolo non può vivere come uno schiavo del centralismo, abbiamo la forza di ottenere la nostra libertà se necessario. Siamo milioni pronti a combattere”, ha proclamato  Umberto Bossi evocando “una secessione del nord del paese”. 

Questa frase era sulla bocca e sui cartelli di  centinaia di militanti riuniti a Venezia per il rito  annuale, molto caro alla Lega, dove vede Bossi versare nella laguna un’ampolla di acqua del Po, prelevata dalla sorgente del fiume, simbolo del movimento. 

Tuttavia, Umberto Bossi ha sottolineato che prima di qualsiasi secessione della “Padania„, occorreva “trovare una via democratica, forse il referendum„.  

Nel contesto di  una preoccupante crisi economica e di venti tempestosi sulla zona euro, per lui “un popolo importante come il nostro non può essere costretto a finanziare il resto d’Italia„. 


Quando la folla ha iniziato ad urlare “secessione, secessione” il Senatur ha sottolineato: “Chi è il genio che ha trovato la soluzione?„ 

La sinistra indignata 

L’opposizione di sinistra ha reagito con indignazione ed ironia alle dichiarazioni di Umberto Bossi. “Cerca soltanto di nascondere ai suoi elettori che fa parte del governo, allo scopo di uscire indenne dal crollo imminente„ dell’esecutivo, ha dichiarato Davide Zoggia, del PD, aggiungendo: “ha votato assolutamente tutto ciò che ha voluto Berlusconi, dalle leggi fatte su misura (per evitarle difficoltà giudiziarie, nota) i condoni fiscali fino ai tagli di bilancio contenuti nell’ultima manovra finanziaria„. 

Da parte sua, Rosy Bindi presidente del PD, ha denunciato “il silenzio„ di Silvio Berlusconi di fronte a tali appelli alla secessione provenienti da un “un ministro della Repubblica„. “Il nostro primo ministro nelle sue ore libere„ ha bisogno delle voci della Lega al Parlamento ed è per questo che è pronto a tollerare qualsiasi offesa fatta all’Italia”, ha ritenuto. 

Secondo alcuni commenti, Umberto Bossi ha ripreso la parola d’ordine “secessione”, abbandonata dalla Lega da una decina di anni, perché vuole arrivare alla rottura dell’alleanza con Silvio Berlusconi. 

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Ultimo aggiornamento 19 settembre  2011 ore 11,10






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