Crisi corsa contro il tempo per calmare i mercati

11 novembre 2011 08:340 commenti

I senatori sono, oggi, chiamati a votare la Legge di stabilità con le misure di austerità richieste dalla UE di fronte alla crisi del debito, domani il voto  alla Camera e in serata le dimissioni del premier. 

Il prossimo governo, forse diretto da Mario Monti, anche se Berlusconi non esclude Lamberto Dini come premier, potrebbe essere formato già da domenica sera. 

L’Unione europea oggi terrà gli occhi puntati su Roma. Il favorito alla successione di Berlusconi, Mario Monti, voterà per la prima volta. I lavori inizieranno alle ore 10,30 e il risultato della votazione dovrebbe essere reso noto in giornata. Il testo, tuttavia, è in linea di massima, già stato approvato. 

L’ex-commissario europeo Mario Monti, dato per favorito come primo ministro del nuovo governo, è stato nominato Senatore a vita, mercoledì dal Capo di Stato, Giorgio Napolitano. Questa misura inattesa, ha preparato il terreno a Monti, per la nomina di capo di Governo. 

Ma questa manovra con la figura inaspettata posta da  Napolitano sta creando notevoli spaccature nello stesso Pdl, con la Lega che conferma il suo “No” a Monti premier. 

Berlusconi avrebbe ribadito la sua disponibilità ad appoggiare un governo Monti mettendo però bene in chiaro che restando il Pdl partito di maggioranza relativa, deve anche essere determinante nella stesura del programma e non solo nella scelta della composizione dell’esecutivo. Durante l’assemblea dei senatori, Berlusconi, inoltre, ribadisce che il PdL non intende rompere l’alleanza con la Lega, ma afferma anche che non si può andare contro i mercati. 

“Non possiamo andare contro i mercati. Se provocassimo elezioni anticipate mi verrebbero attribuite tutte le colpe del mondo, il crollo delle Borse, il fallimento delle banche e l’impennata dello spread. Ci cascherebbero in testa le bombe”.  Ha aggiunto il premier, assediato nel Pdl. 

Figura internazionale rispettata, Mario Monti, è stato sostenuto dai mercati che vedono in lui la personalità maggiormente in grado di condurre un governo di unione nazionale, delegato nell’applicare la penosa manovra di austerità. 

Il futuro governo dovrebbe ricevere l’appoggio della maggior parte della maggioranza e dell’opposizione. Ma il principale alleato di Berlusconi, la Lega Nord e il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro hanno fin da ora annunciato che non andranno a sostenere un premier come Mario Monti. 

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Ultimo aggiornamento 11  novembre 2011 ore 09,34

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