Ddl Cirinnà: firme di Ferro sul papello appello e c’è anche Camilleri

23 febbraio 2016 10:170 commenti
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Ci sono molti voti noti del mondo dello spettacolo tra i 400 firmatari dell’appello rivolto al governo affinchè si faccia presto con l’approvazione del Ddl Cirinnà sulle Unioni Civili. Gli artisti italiani, quindi, dopo la prima performance arcobaleno regalata nel corso del festival di Sanremo, adesso scendo direttamente in campo. Tra i firmatari non ci sono solo contanti ma anche scrittori di un certo calibro come Andrea Camilleri, il padre di Montalbano e conduttori tv come Daria Bignardi.

Il papello appello ha come primo firmatario lo scrittore Sebastiano Mauri e oltre alle 400 firme in calce, contiene decine di migliaia di sottoscrizioni vale a dire di controfirme da parte di persone della porta accanto che guardano con un occhio di riguardo alla battaglia sui diritti civili e appoggiano la decisione dei 400 personaggi famosi di mettere la faccia nel progetto a favore delle Unioni Civili. L’idea dell’appello, ha confidato lo stesso Mauri, ha nata dopo Sanremo e ha preso le sue prime mosse proprio della storia dei nastrini arcobaleno.

Nella lettera si fa appello alla necessità di una immediata approvazione del Ddl Cirinnà in quella che è la sua formulazione attuale e senza ulteriori svuotamenti che andrebbero a ridurre la portata della legge. Non manca una tirata d’orecchi verso tutto la classe politica italiana che viene accusata di essere incapace di guardare a quella che è la condizione di milioni di persone che da tempo attendono l’approvazione di una legge sulle unioni civili. Nel papello appello pubblicato su charge.org viene fatto anche riferimento al fatto che l’Italia è l’unico paese europeo che ancora non ha deciso di tutelare questa fascia della popolazione. Da tutte queste considerazioni scaturisce l’invito a dare una accelerazione all’inter previsto per la trasformazione del Ddl Cirinnà in Legge ufficiale.

Tra i firmatari dell’appello ci sono anche alcuni nomi davvero di peso della musica italiana come Tiziano Ferro o lo stessa Laura Pausini che da tempo sono già in prima linea nella battaglia per i diritti civili e a difesa dalle discriminazione del variegato mondo Lgbt.

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