Decreto Liberalizzazioni con testo definitivo

2 marzo 2012 19:330 commenti

testo definitivoCon 237 si e 33 no (2 astenuti), Palazzo Madama ha ieri approvato la fiducia al maxiemendamento interamente sostitutivo del Decreto sulle Liberalizzazioni. Il testo, dopo il via libera del Senato, passa ora al vaglio della Camera dei Deputati che dovrebbe dare l’ok definitivo entro il 24 marzo ,dopo le ultime eventuali modifiche. Tra queste alcune potrebbero riguardare le misure relative alle banche (l’emendamento che cancella tutte le clausole che prevedono commissioni sugli sconfinamenti bancari e sull’apertura e il mantenimento delle linee di credito) che ha provocato la furiosa e scenografica reazione dell’Abi, con le dimissioni del presidente Giuseppe Mussari e dell’intero staff direttivo. L’emendamento approvato ieri sarebbe infatti frutto di un errore tecnico e, come annunciato dal leader del Pd Pierluigi Bersani e da Anna Finocchiaro, la norma sarà probabilmente corretta tornando alla proposta legislativa originaria, ossia sanzioni solo ed esclusivamente per quelle banche che non rispettano le norme sulla trasparenza. Questi in sintesi alcuni dei punti principali contenuti nel testo:

Taxi. Nascerà subito e non più entro sei mesi la nuova Autorità dei Trasporti che avrà tuttavia poteri limitati. Le competenze sul numero delle licenze e sul livello delle tariffe restano infatti ad appannaggio dei sindaci. L’Authority darà il proprio parere ma questo non sarà vincolante ed in caso di disaccordo con i primi cittadini essa potrà soltanto fare ricorso al Tar.

Farmacie. È stata alla fine raggiunta una soluzione di compromesso per quanto riguarda il tetto per l’apertura di nuovi esercizi, fissato a 3.300 abitanti a metà strada tra la proposta iniziale del governo (3.000) e la volontà del Pdl (3.500, anche se c’era chi parlava di 3.800). La nuova soglia consentirà l’apertura di circa 4.800 nuove farmacie che verranno assegnate con un concorso bandito entro quest’anno: non vi saranno “quote riservate” e nella graduatoria finale i parafarmacisti potranno godere di un punteggio privilegiato. Le parafarmacie potranno vendere prodotti galenici e farmaci veterinari con ricetta ma non i farmaci di fascia C. Per il 2013 prevista l’introduzione di farmaci monodose a vantaggio dei consumatori che potranno evitare sprechi acquistando confezioni più piccole e proporzionate alla patologia da trattare.

Rc Auto. Aumentano le pene per i truffatori: quella minima sale da 6 mesi ad 1 anno di carcere mentre la massima passa da 4 a 5 anni, con sanzioni pecuniarie dai 400 ai 1.600 euro. Nel pacchetto anti-frode prevista anche la creazione di black-list su “assicurazioni truffa” e “automobilisti sospetti” che verranno gestite dall’ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo). Tariffa unica, invece, per gli automobilisti virtuosi di tutta Italia, che abbatta le diseguaglianze dei premi tra il Nord ed il Sud del paese. Tra le novità anche la scatola nera (la cui istallazione, facoltativa, dovrebbe dar accesso a degli sconti) e il tagliando elettronico in sostituzione di quello cartaceo.

Professionisti. Cancellato l’obbligo del preventivo in forma scritta al cliente se questi ne avesse fatto richiesta, sostituito dall’obbligo di un preventivo di massima. Resta l’abolizione delle tariffe per le professioni regolamentate. Per i tirocinanti previsto un rimborso spese “forfettario” e “concordato” dopo i primi sei mesi gratuiti di pratica. Confermato l’aumento dei notai: dal 2015 sarà bandito un concorso ogni anno.

Rating sulla legalità delle imprese. L’Antitrust avrà il compito di creare un albo per verificare la correttezza delle imprese nei confronti del Fisco e dello Stato. In base al rating attribuito, le aziende virtuose saranno favorite nell’accesso ai finanziamenti pubblici ed ai prestiti bancari.

Mini tassa alle imprese per finanziare l’Antitrust. Dal 2013 sarà istituita una mini tassa (pari allo 0,08 per mille del fatturato) per le grandi imprese (con ricavi superiori ai 50 milioni di euro) che andrà a finanziare il funzionamento dell’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza.

Srl gratis per gli Under 35. Ai giovani sotto i 35 anni sarà consentito avviare una società a responsabilità limitate senza l’aggravio di spese notarili e pagando la somma simbolica di un euro.

Imu alla Chiesa. La nuova imposta municipale unica sarà applicata anche agli immobili della Chiesa e a quelli delle organizzazioni no-profit. Saranno esentati dall’imposta solo gli immobili in cui si tengono esclusivamente attività non commerciali, mentre per quelli “misti” l’esenzione riguarderà soltanto la parte dell’immobile dedicata alle attività non commerciali. Esentate anche le scuole cattoliche parificate solo se “effettivamente e concretamente non commerciali”, vale a dire se non si conseguono profitti o se questi sono interamente reinvestiti nelle attività didattiche.

Protezione Civile. La gestione degli appalti per i grandi eventi viene esclusa dalle competenze della Protezione Civile. Per garantire una maggiore trasparenza nell’assegnazione degli appalti i lavori non potranno più essere affidati in via diretta alle imprese, ma sarà obbligatorio il ricorso a gare pubbliche.

Banche. Oltre alla già citata e controversa norma sulle commissioni, gli istituti non potranno più obbligare chi accende un mutuo ad aprire un conto corrente presso la banca e ci sarà libertà per il cliente di scegliere sul mercato la polizza vita più conveniente nel caso gli istituti obblighino alla stipulazione di un’assicurazione sulla vita per sottoscrivere mutui o prestiti. Per gli anziani con assegni inferiori ai 1.500 rimane la norma che elimina qualsiasi costo per l’apertura e la gestione di un conto corrente.

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