Ancora differenze di vedute tra Berlusconi e Alfano sulle primarie del Pdl

22 novembre 2012 14:120 commentiDi:

Il vertice di ieri sera a palazzo Grazioli non ha portato a un accordo tra Berlusconi e Alfano sulle modalità delle primarie del Pdl. Un vertice lungo, decisioni rinviate o mezze decisioni prese e progetto a rischio. Infatti, ci sono sempre i dubbi di Berlusconi sulle primarie, visti anche i tanti candidati e il poco tempo a disposizione. E c’è anche l’ostinazione di Alfano che le reputa fondamentali per riorganizzare il partito e dare una immagine più coerente. Alfano si è anche esposto ed ha speso tempo ed energie per queste primarie e sa che un eventuale blocco delle stesse metterebbe a rischio la sua posizione. È probabile che Alfano si dimetta se le primarie vengono annullate.

Primarie e caos Pdl

Alfano comunque va avanti e in un comunicato afferma che oggi ha convocato i coordinatori regionali e provinciali del partito per le questioni organizzative legate alle primarie. C’è da organizzare il tutto in poco tempo e da stabilire la data delle primarie del Pdl. Ecco cosa ha detto Alfano:

”Alla luce del fatto nuovo rappresentato dalla possibilità delle elezioni anticipate e accorpate, il calendario delle elezioni primarie, inizialmente deciso dall’Ufficio di presidenza del partito, con voto sequenziale ispirato al modello americano, diviene impraticabile, come ho già pubblicamente osservato in questi ultimi giorni”.

Le primarie del Pdl sono una cosa serie o una farsa?

Quindi niente ”modello americano”, e questo si sapeva. Il caos e la lotta interna al partito comunque si vede anche se non viene espressa nella sua completezza. I parlamentari Isabella Bertolini, Roberto Tortoli, Gaetano Pecorella e Franco Stradella sono usciti dal partito e lavorano ad una nuova ipotesi. I parlamentari seguono Giorgio Stracquadanio che era già passato al gruppo misto qualche mese fa.

 

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