Fassina, Monti e l’Europa

7 novembre 2012 19:320 commentiDi:

Stefano Fassina, il responsabile Economia e Lavoro del Pd, parla delle priorità del suo partito e, in particolare, della necessità di cambiare la politica economica dell’Italia e dell’Europa. In questo senso, non mancano riferimenti alla politica economica del Governo Monti.
Su Monti e il suo programma, e in particolare sul rapporto con l’Europa, Fassina afferma:

Rispetto all’agenda Monti io parlo di un’integrazione, di una possibilità di andare oltre. Napolitano ha parlato degli impegni con l’Europa, facendo un richiamo giusto. Quando siamo stati al governo, abbiamo sempre rispettato gli impegni e diminuito il debito pubblico. Sono stati gli altri a farlo aumentare. Nella Carta d’Intenti, proposta dal Pd alle primarie, c’è scritto chiaramente che tutti siamo impegnati a restare in Europa. Non è un punto in discussione.


Sulle ricette economiche per uscire dalla crisi in Europa, Fassina afferma:

Bisogna partire da un’unione fiscale, che attribuisca poteri al consiglio dei capi di Stato e di governo. Dopo questo passaggio, occorre porre attenzione all’economia reale, soffocata dalle attuali politiche. Dopo 4 anni di austerità cieca il debito pubblico è aumentato in tutta l’Europa. Per questo servono eurobond per finanziare i progetti, stimolando gli investimenti. Serve anche un coordinamento per il contrasto ai paradisi fiscali, che agevolano l’evasione. E infine serve un’unione bancaria di ampio raggio. Sono tutti cambiamenti importanti che richiedono un’iniziativa politica. E un governo progressista in Italia deve portarli avanti insieme ad altri governi progressisti in Europa.






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